La
“boma atomica” della Chiesa,
non
per uccidere ma per “risuscitare”
Nel sesto
anniversario della scomparsa dell’ispiratore di Luci sull’Est, sia questo articolo anche un omaggio di gratitudine
a questo uomo di Fede e di azione in difesa della Santa Chiesa e della civiltà
cristiana (cfr. “Il crociato del secolo XX: Plinio Corrêa de Oliveira”, Roberto
de Mattei, Piemme, 1996, 380 pp.).
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Come condizione della vittoria, senza
minimamente sottovalutare le iniziative concrete, dobbiamo contare
essenzialmente sulle risorse soprannaturali. La storia dimostra che non ci sono
nemici in grado di sconfiggere un paese cristiano che poggi su tre devozioni:
al Santissimo Sacramento, alla Madonna e al Papa. Si studi attentamente la
caduta di nazioni apparentemente molto fervorose nella loro adesione alla
Chiesa: qualche nascosta falla minava una di queste loro virtù chiavi.
La vittoria,
dunque, dipende da noi. Teniamo a posto la nostra coscienza, restiamo
tranquilli in Dio e vinceremo.
(…)
Ciò spiega lo straordinario rilievo che
diamo a una notizia passata quasi sotto silenzio, di cui i giornali hanno
parlato di recente in riferimento all’imminente canonizzazione del Beato Luigi
Grignion da Montfort.
Una notizia
che non significa nulla per la gente comune, invece significa tutto per chi
conosce il fondo delle cose. La Provvidenza si è decisa a sganciare la sua
“bomba atomica” contro gli avversari della Chiesa. Nei confronti di questa
“bomba”, le convulsioni di Hiroshima e Nagasaki non sono che innocenti
sussulti. Da due secoli è pronta la “bomba atomica” del cattolicesimo. Quando
scoppierà si capirà in tutta la sua pienezza la parola della Scrittura: “Non
est qui se abscondat a calore ejus”.
Questa “bomba”
ha un nome molto dolce, perché le bombe della Chiesa sono bombe materne. Si
chiama Trattato della Vera Devozione alla
Vergine Maria. Un libricino di poco più di cento pagine in cui ogni parola,
ogni carattere, è un tesoro. È il libro dei tempi nuovi che dovranno venire.
(…)
Il nostro
articolo è già troppo ampio per offrire una sommaria biografia della
straordinaria vita di questo beato. Non ne conosco altra più entusiasmante e
più edificante. Ciò che adesso è essenziale si può dire in poche parole.
Il Beato
Grignion da Montfort espone nella sua opera in cosa consista la perfetta
devozione dei fedeli a Nostra Signora: la schiavitù d’amore dei veri cattolici
a colei che è Regina dei Cieli. Egli ci mostra il ruolo fondamentale della
Madre di Dio nel Corpo Mistico di Cristo e nella vita spirituale di ogni
cristiano. Egli ci insegna a viverla in consonanza con queste verità. E ci
inizia a un metodo così sublime, così dolce, così assolutamente meraviglioso e
perfetto per unirci a Maria Santissima, che niente esiste nella letteratura
cristiana di tutti i secoli che lo sovrasti in questo aspetto.
Questa
devozione, dice Grignion da Montfort, nell’unire il mondo alla Madonna lo unisce
a Dio. Nel giorno il cui gli uomini conosceranno, apprezzeranno, vivranno
questa devozione, in quel giorno la Madonna regnerà su tutti i cuori e verrà
rinnovato il volto della terra.
In quale modo?
Grignion da Montfort prevedeva che il suo libro avrebbe suscitato mille
opposizioni, sarebbe stato calunniato, nascosto, negato; che la sua dottrina
sarebbe stata diffamata, oculata, perseguitata; che avrebbe cagionato
automaticamente una profonda antipatia in quelli che sono privi dello spirito
della Chiesa. Tuttavia, sarebbe venuto il giorno in cui gli uomini avrebbero
finalmente compreso la sua opera. In quel giorno, scelto da Dio, la
restaurazione del Regno di Cristo sarebbe stata assicurata.
Il processo di
canonizzazione del Beato Grignion è andato progredendo nel corso dei secoli.
Infine è arrivato al suo termine. È assolutamente impossibile che questo fatto
non abbia un nesso profondo con la dilatazione della Vera Devozione nel mondo.
E, ripetiamo,
quella Vera Devozione è la “boma
atomica” che, non per uccidere ma per risuscitare, Dio pone in mano alla Chiesa
nelle amare vicissitudini di questo secolo.
Ebbene,
dunque, questo è il nostro ottimismo: confidiamo molto di più nella “bomba
atomica” di Grignion da Montfort e nel suo potere, di quanto temiamo l’azione
devastatrice di tutte le forze umane. (cfr. Plinio Corrêa de Oliveira, “O
Legionário”, 21-10-1945, apud Trattato
della vera devozione a Maria, Ed. Luci sull’Est, 1999, pp. IV-VI)