PAKISTAN
Uccisi 17 cristiani a Bahawalpur
Lahore (Fides) – Uomini armati col volto mascherato hanno ucciso 17 cristiani durante un servizio di preghiera protestante stamattina. È la prima volta che avviene un simile attacco nella zona centrale del Pakistan, a Bajawalpur. Personalità cristiane avevano espresso da tempo il timore che essi potessero divenire l’obbiettivo di un conflitto islamo-cristiano, dopo lo scoppio delle proteste musulmane contro l’attacco USA alle basi Taleban in Afghanistan.
Secondo un testimone oculare, sei uomini su tre motociclette sono arrivati alla chiesa di St. Dominic e hanno tirato fuori fucili d’assalto AK47 dalle borse che avevano con loro. Hanno sparato a 2 poliziotti di guardia all’entrata, sono entrati nella chiesa e hanno cominciato a sparare in modo indiscriminato.
Fin dall’11 settembre la polizia vigila davanti a tutte le chiese cristiane, in un paese che per il 97% è musulmano. I cattolici sono un po’ più dell’1% e così i protestanti.
Un poliziotto ha confermato che vi sono donne fra gli uccisi, decine di fedeli feriti, alcuni in modo grave. Questo è il primo attacco del genere contro i cristiani nella regione. L’area, a sud di Multan, vicino alla frontiera con l’India, è nota per gli scontri fra musulmani sciiti e sunniti, che negli ultimi 9 anni hanno fatto almeno 1200 vittime fra i musulmani.
Un testimone ha dichiarato che i poliziotti erano addormentati quando sono arrivati i tiratori. Ne hanno ammazzato uno e ferito l’altro. Quattro tiratori sono entrati in chiesa; altri due sono rimasti fuori, sparando sui fedeli che cercavano di fuggire.
La chiesa di St. Dominic è una chiesa cattolica, ma ospita anche una comunità protestante. Nel momento della sparatoria si stava tenendo appunto un servizio domenicale protestante.
Fonti di Fides a Lahore avevano dichiarato nei giorni scorsi che in Pakistan i cristiani si sentono abbandonati e indifesi e temono per l’escalation della tensione. John Nasir, cristiano di Lahore, ha detto: "Siamo preoccupati per lo scontro fra Usa e Afghanistan. I fondamentalisti in Pakistan lo trasformerebbero in un conflitto islamo-cristiano". Secondo un’altra fonte, che vuole conservare l’anonimato, gli integralisti "sono incapaci di distinguere tra Stati Uniti e cristianità".
Nel ’97 manifestanti musulmani nel sud Punjab hanno saccheggiato 13 edifici fra chies e escuole, bruciando anche centinaia di case in un villaggio cristiano dove, secondo accuse di parte musulmana, dei cristiani avevano compiuto un gesto di blasfemia contro il profeta Maometto, strappando alcune pagine del Corano. Grazie a una legge del 1986, la blasfemia è punibile con la morte. Tale legge è spesso usata per interessi non religiosi, per intimidire e depredare le minoranze cristiane. Secondo gruppi a favore dei diritti umani in Pakistan vi sono almeno 2500 persone accusate di blasfemia. Molte di loro sono in prigione.(Fides 28/10/2001)