QATAR
La parrocchia nascosta tra le dune

 

Doha (Fides) - Non è facile, nell’asfalto sabbioso di Doha, riconoscere la missione cattolica, l’unica parrocchia di tutto il Qatar. Un muro bianco la rende invisibile alle macchine che passano, e nessun campanile ne palesa l’esistenza. Ma la sorpresa è ancora maggiore varcando il cancello che porta nel piazzale: qualche scivolo per i bambini, sette prefabbricati di piccole dimensioni ed una piccola struttura in muratura. Non c’è nient’altro, e soprattutto manca la chiesa.

"è stato impossibile finora costruirne una" spiega a Fides padre John Vandeerlin, un californiano di 54 anni che ha passato qui gli ultimi 13 anni: "la corrente islamica wahabi, maggioritaria in Qatar, lo ha sempre visto come una profanazione della terra santa". Eppure, grazie alla pressione delle ambasciate occidentali, il governo sta lentamente aprendo qualche spiraglio: un terreno finora destinato ai militari verrà diviso tra cattolici ed anglicani, ed il sogno di una chiesa potrebbe presto divenire realtà. "E questo – spiega ancora padre John – significherebbe molto, soprattutto a livello istituzionale, perché permetterebbe a noi cristiani, per la prima volta, di uscire allo scoperto, di non doverci più nascondere". La popolazione del Qatar è di 600.000 abitanti, i musulmani sono l’82,7%, i cristiani il 10,4% (36.000 cattolici).

Nel frattempo, ci si arrangia con la buona volontà per far fronte ai vari bisogni: il catechismo viene stampato in proprio, perché è proibita l’importazione di libri; il crocifisso di legno è fatto a mano, perché non passerebbe la dogana; le Messe vengono celebrate al chiuso, perché l’ordine del governo è di essere "invisibili". Proprio le numerose celebrazioni dell’Eucaristia occupano la maggior parte dell’agenda del parroco, che ogni settimana attraversa il Paese per incontrare le varie comunità presenti, per lo più composte da immigrati: almeno 18 Messe a settimana, alcune delle quali ad un centinaio di km da Doha. E l’affluenza deve essere elevatissima, a giudicare dal numero di particole stivate in sacrestia: ce n’è un congelatore pieno, ma padre John assicura che basteranno solo per i prossimi tre mesi. I parrocchiani in procinto di partire per l’estero, in vacanza o per affari, sono già stati incaricati di fare rifornimento. (Fides 17/11/2001)