INDONESIA
A Sulawesi il Laskar Jihad prepara un Natale di sangue
Jakarta (Fides)
– Oltre mille guerriglieri del gruppo paramilitare islamico Laskar Jihad sono nascosti nella foresta nei distretto di Tojo, 70 km a Est di Tentena, città a larga maggioranza cattolica vicino a Poso, Sulawesi Centrale. Secondo fonti di Fides nella zona, i militanti si preparano a lanciare una violenta offensiva nei prossimi giorni, per rendere l’imminente Natale un "Natale di sangue".La comunità cristiana è in allarme. Yos Adjalim del Centro cristiano di Crisi afferma: "Abbiamo informato le autorità di polizia e ci hanno assicurato che stanno snidando i guerriglieri del Laskar Jihad". Secondo p. Jimmy Tumbelaka, prete cattolico di Tentena, dopo l’arrivo del contingente militare stanziato dal governo indonesiano (cfr Fides 7/12/2001), i membri del gruppo sono si sono allontanati dall’area di Poso: "Ora sono dispersi nei boschi di Tojo e dintorni, area in cui è più facile nascondersi e sferrare un offensiva su Tentena, che non è difesa da truppe dell’esercito".
Il vicepresidente indonesiano Hamsah Haz ha confermato che il governo intende riportare la pace nell’area: "Prenderemo misure immediate per far cessare il conflitto a Poso. Il governo non lascerà che la situazione si aggravi", ha detto al quotidiano Jakarta Post. Il Ministro della Difesa Abdul Jalil ha smentito incertezze all’interno del gabinetto di Megawati sull’intervento a Poso: "L’esecutivo è deciso a portare a termine con successo l’Operazione Ripristino della Sicurezza. Se necessario, non avremo esitazioni a dichiarare lo stato d’emergenza a Poso".
Intanto a Surabaya, capitale di Giava Orientale, la polizia ha sequestrato un carico di armi detenute illegalmente che si pensa appartengano al Laskar Jihad. Gli investigatori sono al lavoro per capire se il ritrovamento sia da porre in relazione con le centinaia di armi sparite alcuni mesi fa da Ambon, capitale delle Molucche. Almeno 700 fucili automatici e munizioni furono rubate da un deposito di una unità di polizia; il furto venne attribuito ai militanti islamici. Il responsabile del Laskar Jihad, Ja’far Umar Thalib, ha negato che gli armamenti rinvenuti appartengano al gruppo. (Fides, 10/12/2001)