BRASILE
Conclusioni vaghe al Forum Sociale Mondiale

Porto Alegre (Fides) – Sotto i 35oC dell’estate brasiliana, si è concluso ieri 5 febbraio il Forum Sociale Mondiale (FSM), fra sventolii di bandiere rosse, musica latino-americana e un grande entusiasmo. Per gli analisti brasiliani, l’incontro si è rivelato debole e inefficace sull’economia. Ma diversi opinionisti pensano che, essendo il 2002 un anno di elezioni presidenziali in Brasile, la sinistra nazionale - protagonista nella creazione e nell’appoggio al Forum- ha fatto buona pubblicità ai suoi rappresentanti.

Gli organizzatori del Forum in realtà hanno cercato di offrire una immagine moderata: vietata la partecipazione dell’ETA (gruppo separatista basco), simbolo dell’"estremismo di sinistra" e della guerriglia colombiana FARC. Proibita anche la partecipazione della Banca Mondiale, classificata come rappresentante dell’"estremismo della destra". Permessa, invece, la partecipazione di parlamentari della destra francese.

Tra i partecipanti anti-globalizzazione, gli Stati Uniti sono stati l’obiettivo preferito. Greenpeace, ad esempio, ha esposto uno striscione di 30 metri con l’immagine del presidente George Bush all’interno di una ciminiera industriale, per denunciare i governi che non curano una politica ambientale soddisfacente.

Gli incontri che hanno ricevuto più proteste sono il Forum Mondiale delle Autorità ed il Forum Parlamentare Mondiale, alla presenza di politici di vari paesi, alcuni dei quali – come Francia e Italia – avevano appoggiato la guerra in Afghanistan. Per contestare questa scelta, diversi manifestanti hanno invaso le conferenze di alcuni parlamentari. Nel penultimo giorno, nella manifestazione contro la Alca (Area di Libero Commercio delle Americhe), alcune bandiere degli Stati Uniti sono state bruciate, mentre venivano diffusi discorsi in favore dei dittatori Fidel Castro (Cuba) e Hugo Chávez (Venezuela).

Per un bilancio dei risultati del FSM, Fides ha interrogato P. Cássio Ferreira Borges, della Ação Social Arquidiocesana di Belo Horizonte (Miñas Gerais). "Il Forum 2002, egli dice, ha offerto un passo qualitativo rispetto a un anno fa. Ha creato approfondimenti, discussioni, progetti, contatti". Ma il Forum "non è un luogo dove trovare ricette già pronte". Bisogna abbandonare "il paternalismo"[delle ricette pronte – ndr] e promuovere i bisognosi come "soggetti della storia".

Alcune conferenze del Forum hanno cercato linee operative, anche se generiche. Sul debito dei paesi poveri, ad esempio, si è sottolineata la necessità di un condono, suggerendo la creazione di un Fondo Mondiale del denaro economizzato. Molti dibattiti anche sulla "sovranità alimentare" e sui cibi transgenici; nessuna presa di posizione sui sussidi all’agricoltura nazionale da parte dei paesi occidentali – come la Francia , che penalizzano le importazioni dal terzo Mondo e dall’America Latina. Forse l’argomento sarà a tema nel prossimo Forum di Porto Alegre nel 2003, o in India nel 2004. (Fides 6/2/2002)