Vidimus Dominus, 18 febbraio 2002
Beato Angelico: il religioso domenicano che, con l'arte, ancora evangelizza
In occasione della sua festa liturgica odierna, si celebrano i suoi dipinti della Cappella Niccolina restaurata nei Musei Vaticani
Città del Vaticano, 18 febbraio (VID) - Il Beato Angelico, di cui si celebra oggi la festa liturgica, è stato ricordato in questi giorni come una figura capace di attualizzare la predicazione cristiana in modo efficace, parlando agli uomini del nostro tempo attraverso il vivo linguaggio della sua arte pittorica che, nella Cappella Niccolina dei Musei Vaticani, di recente restaurata, trova una conferma.
Il lancio del restauro ha coinciso con la presentazione di un eccezionale volume (434 pagine per la metà magnifiche tavole a colori) che documenta "l’eccellenza della bellezza combinata in maniera efficace con l’eccellenza umanistica del messaggio cristiano".
"Il Beato Angelico e la Cappella Niccolina. Storia e restauro" è il titolo del volume, curato dal professor Francesco Buranelli, Direttore generale reggente dei monumenti, musei e gallerie pontificie, e pubblicato dai Musei Vaticani insieme all’Istituto Geografico De Agostini. Nel volume è compreso un ampio saggio sul messaggio teologico degli affreschi di Giovanni da Fiesole, nome religioso assunto da Guido di Pietro una volta entrato nell’Ordine dei Domenicani. Firmatario del saggio è padre Innocenzo Venchi, Postulatore generale dell’Ordine Domenicano.
Una sintesi efficace, la sua, della teologia che ha guidato e animato la santità dell’Angelico trasfusa non in parole, ma in immagini per renderla immediatamente comprensibile agli ammiratori della sua opera. Nella parte della Cappella che ci è rimasta e che è stata restaurata nel 1996, sono narrate fasi salienti della vita di due diaconi della Chiesa primitiva: Stefano e Lorenzo. E tutta la narrazione ruota sulla carità: verso Dio, verso i fratelli. Una carità che considera i poveri i veri tesori della Chiesa e che giunge a dare la vita per testimoniare la fede che anima la carità.
"Amore e intelligenza in ossequio alla Sapienza divina incarnata per amore. La Cappella Niccolina – è la conclusione sintetica di padre Venchi – è arte che parla di fede tradotta in amore".
Se qualcuno ha avuto la ventura di entrare nella Cappella Niccolina restaurata, può documentare che il ricchissimo volume curato da Buranelli, è degno, sebbene insufficiente, sostituto di una visione rara del bello unito alla tensione spirituale.
Forse solo coincidenza, ma certo non trascurabile, la presentazione del volume è avvenuta, presente il cardinale Angelo Sodano, lo stesso giorno in cui il Papa ha ricevuto il Consiglio Generale dell’Ordine dei Frati Predicatori, invitandoli a partecipare in prima fila alla nuova evangelizzazione rilanciata dal Giubileo. Con un chiaro programma "raccontare agli altri le cose contemplate" come riassumeva san Tommaso. Altro domenicano che con il Beato Angelico ha rappresentato l’altra sintesi insuperata. Tommaso con la Summa Theologica e il Beato Angelico con la summa artistica. Vedere la Cappella Niccolina per crederci.