PAKISTAN
Unica rete fondamentalista dietro l’assassinio di Pearl e dei cristiani di Bahawalpur
Lahore (Fides)
– P. Rocco Patras, parroco di Bahawalpur, non ha dubbi: gli assassini del giornalista Daniel Pearl appartengono alla rete di gruppi fondamentalisti che lo scorso 28 ottobre hanno ucciso i 16 cristiani nella sua chiesa di San Domenico. Questi gruppi programmavano anche nuovi attentati ad altre chiese in Pakistan."Le persone dietro questo atto crudele, ha dichiarato a Fides, sono ancora una volta i gruppi religiosi fondamentalisti, responsabili dell’incidente di Bahawalpur".
Daniel Pearl, 38 anni, giornalista del Wall Street Journal, era scomparso da Karachi il 23 gennaio scorso, mentre cercava di contattare gruppi islamici radicali legati ad Al Qaida. Lo scorso 21 febbraio è stato diffuso un video che riprende la sua esecuzione. I rapitori avevano accusato Pearl di essere al servizio della Cia e poi di Israele. P. Rocco, primo testimone dell’assassinio dei 16 cristiani protestanti a Bahawalpur definisce "triste e sconvolgente" l’assassinio del giornalista americano di origine ebraica.
Intanto la polizia pakistana sta investigando su 7 persone in diverse parti del paese, sospettate di aver compiuto il rapimento. Ieri, 25 febbraio, un giudice ha ordinato che tre dei sospettati rimangano detenuti per altre due settimane per permettere alla polizia di trovare nuove prove. Lo stesso presidente americano George Bush ha ringraziato il suo omologo pakistano per l’impegno dimostrato nel caso.
Le misure prese dal presidente Musharaff contro il terrorismo sono "molto serie e forti" dice il p. Rocco, "ma la rete dei gruppi fondamentalisti è anch’essa molto forte: essi possono scomparire quando vi è pericolo e riapparire in seguito con attività ancora più distruttive". P. Rocco rivela a Fides che gli arrestati in seguito al massacro di Bahawalpur hanno confessato alla polizia che stavano programmando altri attacchi, uno contro una chiesa a Lahore e un secondo attacco a Bahawalpur… Questa volta vi è stato l’attacco contro il giornalista". L’assassinio di Pearl, egli spiega, "non è solo l’uccisione di un giornalista, ma è una ferita a tutto il giornalismo mondiale, a qualunque fede si appartenga".
Mons. Victor John Mal, vescovo protestante di Multan, vicino a Bahawalpur, ha detto che "il disumano assassinio di Daniel Pearl è un attentato contro il giornalismo in sé, contro tutti i lettori: un assassinio dell’opinione pubblica". (Fides 26/2/2002)