Misna
(Missionary Service News Agency)SUDAN, 6 MAR 2002 (17:46)
Missionario: governo promette cose belle, ma sarà vero?
Il governo sudanese e i ribelli dell'Esercito di liberazione popolare del Sudan (Spla) hanno ratificato entrambi il programma dell'Unione europea che ha messo a disposizione un milione e mezzo di euro per lo sminamento di aree nelle quali sono tuttora in corso scontri armati. Lo avrebbe dichiarato il rappresentante della Ue a Khartoum, Javier Marechal, al giornale arabo internazionale 'Al Sharq Al Awsat’, precisando che le organizzazioni locali collaboreranno con un gruppo di lavoro europeo, che ha base nel Regno Unito.
Stando a quanto riferito dall’edizione odierna del quotidiano, Marechal avrebbe detto che "si tratta di un programma eccezionale perché è la prima volta che in un Paese dove è ancora in corso una guerra viene realizzato un accordo per dare a organizzazioni della società civile la possibilità di partecipare ad un'iniziativa di sminamento, basata su criteri internazionali". L’iniziativa è certamente lodevole, "sebbene occorrerebbe prima di tutto ottenere un ‘cessate il fuoco’, garantito da una forza di pace ‘super partes’", ha commentato padre John Antonini, direttore della Comboni Press. "Fin quando non vi saranno garanzie reali di riconciliazione – ha proseguito - tali progetti rischiano infatti di ridursi a meri palliativi".
Nel frattempo, è giunta notizia che il governo di Khartoum ha notificato al Dipartimento di Stato Usa di aver accolto favorevolmente l'ultimo testo emendato proposto dall'inviato John Danforth per mettere fine ai bombardamenti contro obiettivi civili. "Le modifiche riguardano soprattutto - ha affermato il consigliere presidenziale Ghazi Salaeddin Atabani – la definizione di 'obiettivi civili' ed altre proposte sull'utilizzo di civili come scudi umani ". Secondo padre Antonini "si tratta di un segnale positivo da parte di Khartoum, ma che certamente non giustifica e soprattutto non cancella la memoria delle persone – soprattutto donne, vecchi e bambini - decedute in questi anni sotto le bombe nelle regioni meridionali del Paese. Di proposte simili, Khartoum ne ha firmati a dozzine, ma purtroppo ha anche regolarmente disatteso gli impegni". (CO)