Avvenire, 15 marzo 2002

Scolare arse vive alla Mecca perché non avevano il velo

MECCA. Asfissiate dal fumo dell’incendio sprigionatosi nella loro scuola o calpestate sulle scale nella ressa provocata dal panico nella fuga, 15 ragazzine saudite morte lunedì alla Mecca sarebbero state in effetti vittime dell’ottusa applicazione di una delle proibizioni dell’islam, quella che vieta alle donne di mostrare in pubblico il volto. Solo ieri si è appreso che le 15 scolare si sarebbero potute salvare se non fossero intervenuti gli agenti della potente polizia religiosa ed impedirlo. Questi infatti, come riferito ieri dal quotidiano in lingua inglese Arab News, non solo hanno ostacolato il lavoro dei soccorritori, ma hanno persino impedito fisicamente alle ragazze, in alcuni casi picchiandole, di abbandonare la scuola in fiamme perché non indossavano il velo e le ampie casacche che le coprono dal capo ai piedi.