Misna (Missionary Service News Agency)

VIETNAM, 27 MAR 2002 (0:30)

Usa pronti a dare asilo a profughi vietnamiti in Cambogia

Gli Stati Uniti si sono detti pronti a offrire asilo agli oltre mille vietnamiti tribali (i cosiddetti ‘montagnard’) ospiti da circa un anno nei campi profughi nella vicina Cambogia. Kent Wiedemann, ambasciatore statunitense nella capitale cambogiana Phnom Penh, ha dichiarato alla stampa internazionale che, se la Cambogia è d’accordo, il suo Paese è disposto ad ospitare i rifugiati vietnamiti. A sua volta il ministro degli Esteri cambogiano, Hor Namhong, ha fatto sapere che sta valutando la proposta. Entrambe le dichiarazioni, però, hanno subito provocato l’inasprita reazione delle autorità di Hanoi, secondo le quali non c’è alcun motivo per cui i richiedenti asilo siano classificati come rifugiati. Oltre ad affermare seccamente di non avere ancora ricevuto alcuna informazione sulle intenzioni degli Usa in proposito, il ministero degli Esteri vietnamita ha sostenuto che, negli anni, "gli oppositori del nostro Paese che vivono negli Stati Uniti hanno convinto con l’inganno i nostri concittadini a lasciare la patria". I responsabili del dicastero hanno poi specificato che "non è prevista alcuna forma di discriminazione, nessun processo né sanzioni per coloro che decidono di ritornare in Vietnam".

In realtà vari osservatori politici rilevano che le frequenti persecuzioni attuate da Hanoi contro i ‘montagnard’ sono in parte da attribuire ai legami esistenti tra questi gruppi etnici e l’esercito statunitense durante la guerra del Vietnam. Nei giorni scorsi l’Acnur ha deciso di sospendere il programma di rimpatrio dei mille fuggiti l’anno scorso dal Paese a causa di una dura repressione militare, perché 400 vietnamiti hanno fatto irruzione in un campo profughi nel tentativo di far rientrare forzatamente in patria i propri concittadini. Sia i profughi sia il personale dell’Acnur che tentava di difenderli sono stati minacciati e maltrattati. (LM)