Misna (Missionary Service News Agency)

COLOMBIA, 8 APR 2002 (2:0)

Ondata di violenze a Villavicencio. Ucciso sacerdote nel dipartimento di Huila

Nuova escalation di violenze in Colombia, dove un autobomba a Villavicencio (a un centinaio di chilometri dalla capitale, Bogotà) ha causato almeno 14 morti e 70 feriti, mentre due sconosciuti hanno ucciso un sacerdote mentre impartiva la comunione in una chiesa del dipartimento di Huila. Nel primo attentato, hanno riferito gli inquirenti, una prima carica di 20 chilogrammi di dinamite è esplosa verso l'una di notte di domenica (le 8:00 ora italiana) nei pressi di una discoteca, causando gravi danni. Quando stavano accorrendo le forze dell'ordine e i primi soccorsi, una seconda e più potente carica di 50 chili di esplosivo, collocata su un auto, è saltata vicino all'ingresso dell'emittente radiofonica 'Super'. Strazianti le scene di dolore, mentre l’intera zona era oscurata da un black-out elettrico. Il sindaco di Villavicencio, Omar Lopez, ha decretato l’emergenza sanitaria chiedendo alla popolazione di recarsi in ospedale per donare sangue per le decine di feriti.

L’azione terroristica, secondo la polizia, potrebbe essere stata compita dalle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia). Grande intanto è il dolore e la condanna per l'uccisione di padre Juan Ramón Núñez, avvenuta sabato nel municipio di La Argentina (dipartimento di Huila). Il sacerdote è stato freddato da due sconosciuti che gli hanno sparato quattro volte, dileguandosi poi fra le urla ed il fuggi fuggi dei fedeli. "Ci troviamo di fronte ad un escalation di azioni selvagge contro la Chiesa e contro tutto il Paese – ha dichiarato l’arcivescovo di Bogotà, cardinale Pedro Rubiano Sáenz - per cui dobbiamo unirci allo Stato e alla forza pubblica per respingere questi atti che mirano soltanto a distruggere la Colombia". (CO)