Corriere della Sera, 6 maggio 2002

Colombia, 37 bimbi uccisi dalla bomba in chiesa

BOGOTA’ - Non ci sono abbastanza sacchi di plastica per i cadaveri. "Mandatene altri, almeno 120", ha chiesto ieri Ariel Palacio, sindaco di Bojayá, alle autorità colombiane. E’ la conferma che l’esplosione di mercoledì scorso nella chiesa del piccolo comune al centro del Paese ha fatto una strage: oltre cento i morti, di cui almeno 37 sono bambini, molti ancora adagiati sul pavimento dell’edificio semidistrutto; centinaia i feriti che aspettano di essere medicati (bloccati i collegamenti via terra, i soccorsi avanzano lentamente, lungo i fiumi); centinaia i dispersi, probabilmente fuggiti nella selva e nei villaggi vicini in cerca di riparo. Tutte vittime della guerra civile. La mano che ha lanciato la bomba (un cilindro imbottito di esplosivo) secondo la Procura nazionale di Bogotà è di un guerrigliero delle Farc, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia. Ma sull’episodio ci sono ancora molti punti oscuri.