Vidimus Dominus
Bulgaria: il Papa beatificherà tre religiosi Assunzionisti
Domenica prossima, ultimo giorno della visita del Pontefice
Sofia (Bulgaria), 22 maggio (VID) – L’arrivo dei francescani nel 1595 segna l’avvio di una presenza ininterrotta della Chiesa cattolica latina in Bulgaria.
Giovanni Paolo II arriva nel tardo pomeriggio di domani, alla vigilia della festa dei santi monaci Cirillo e Metodio, dichiarati co-patroni di Europa, in un paese dove i cattolici sono 60 mila (1% circa della popolazione), in tre circoscrizioni ecclesiastiche (due di rito latino, una greco-cattolica) e dove la Vita consacrata sta rifiorendo dopo la caduta del comunismo.
L’ultimo giorno di visita, domenica, a Plovdiv, il Papa beatificherà tre religiosi Assunzionisti, vittime della persecuzione comunista degli anni Cinquanta.
La presenza degli Assunzionisti e dei Resurrezionisti, fu voluta direttamente da Papa Pio IX, nella seconda metà dell’Ottocento. In seguito, nel Novecento, arrivarono altre Congregazioni: cappuccini, passionisti, gesuiti, Fratelli delle Scuole Cristiane, conventuali. Tra le religiose: eucaristine, carmelitane, benedettine missionarie, Oblate dell’Assunzione, Suore di Carità, della Santa Croce, di S. Elisabetta, di S. Giuseppe dell’Apparizione, di Notre Dame de Sion, dell’Annunziata. Alle religiose erano affidate le scuole cattoliche ed alcuni ospedali, nelle principali città del paese. Ad Eucaristine ed Oblate erano affidati gli orfanotrofi.
La persecuzione da parte del regime comunista iniziò nel 1950 con i primi arresti tra il clero, tra cui la condanna a morte nel 1952 del vescovo di Nicopoli, Eugenio Bossilkov, passionista, beatificato da Giovanni Paolo II il 15 marzo 1998. Molti altri religiosi, religiose, sacerdoti, vennero incarcerati, torturati, cacciati dal paese.