Vidimus Dominus

Padre Pio: è stato anzitutto un apostolo del confessionale

Secondo il cardinale Saraiva Martins è stato questo il collaudo della santità del cappuccino che sarà canonizzato il prossimo 16 giugno

Città del Vaticano, 31 maggio (VID) – La santità di padre Pio da Pietrelcina è fortemente radicata nella Croce. Lo rileva il cardinale Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in un ampio articolo pubblicato su "L’Osservatore Romano" con data 30 maggio, dedicato proprio al religioso cappuccino, in vista della cerimonia di canonizzazione fissata per il 16 giugno.

Prima di tutto, però, il cardinale Saraiva Martins sottolinea che padre Pio è stato "un grande apostolo del confessionale", dove sedeva per ore, mattino e sera, per 58 anni. "Nella sua causa di canonizzazione, questo è certamente il suo maggior titolo di gloria, il collaudo della sua santità e l’esempio più fulgido che ha lasciato ai sacerdoti di tutto il mondo".

La sua spiritualità era fortemente radicata nella croce. "Probabilmente – nota il cardinale – la maggior parte della gente non conosce molto questo aspetto, anche perché se ne parla poco. Di padre Pio si sottolineano altre cose, più facili da comprendere e da accettare. Ma se si toglie dalla vita di padre Pio e dalla sua spiritualità la realtà della croce, si svuota la sua santità. La croce non come episodio, ma come atteggiamento di vita, perché tutta la sua vita è vissuta all’ombra della croce per la gloria di Dio, la santificazione personale e per la salvezza dei fratelli".

Nella sua spiritualità, poi, la sofferenza "non è punizione" ma "è una prova dell’amore di predilezione" per "le anime privilegiate scelte a compartecipare ai misteri dolorosi del Redentore".