Misna (Missionary Service News Agency)

CHINA, 1 GIU 2002 (1:10)

Amnesty: a 13 anni da Tiananmen, ancora 195 persone in carcere

Tredici anni dopo, non è ancora stata fatta giustizia per i fatti di Tiananmen. A denunciarlo - alla vigilia dell’anniversario della violenta repressione del movimento studentesco attuata a Pechino (Cina) nel 1989 - è Amnesty International, secondo la quale almeno 195 persone sono ancora in carcere per motivi legati a quei tragici fatti. L’organizzazione a difesa dei diritti umani specifica che tra i reclusi ve ne sono alcuni coinvolti in modo diretto nelle manifestazioni di piazza duramente represse dall’esercito nella notte tra il 3 ed il 4 giugno ’89, mentre altri sono in prigione solo perché chiedevano una revisione del ‘verdetto’ ufficiale relativo alle proteste. Tuttavia Amnesty si dice certa che i detenuti per i fatti di Tiananmen siano in realtà molto più numerosi. Inoltre torna a sottolineare che Pechino non ha mai fornito dati precisi riguardo al numero di persone uccise, ferite o imprigionate a seguito dell’intervento delle forze armate contro i manifestanti. Infine l’organizzazione internazionale ribadisce il proprio sostegno alle Madri di Tiananmen, che da tempo sollecitano risarcimenti governativi per le vittime della violenza, e ricorda che i nomi di alcune di esse sono stati sottoposti all’attenzione della commissione selezionatrice per il Premio Nobel per la Pace di quest’anno. (LM)