Misna
(Missionary Service News Agency)COLOMBIA, 13 GIU 2002 (2:37)
Sindaci minacciati dalle Farc fuggono dalle città, almeno 100 consigli comunali bloccati
Fuggono dalle città di cui sono sindaci, abbandonano di fretta l’incarico all’interno dei consigli comunali in cui sono stati eletti. Sono le "vittime indirette" delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc). La lotta per la legalità vede ogni giorno nuovi sconfitti, praticamente tutti nelle file della pubblica amministrazione. Secondo i dati diffusi ieri dalla Federazione nazionale dei consiglieri comunali della Colombia, sono almeno 100 le assemblee comunali di vari dipartimenti del Paese paralizzate dalle minacce dei guerriglieri, in un clima di terrore che blocca anche le attività amministrative delle municipalità. Antonio Galan Sarmiento, presidente della Federazione, ha denunciato che nei dipartimenti di Huila, Caquetà, Putumayo, Guaviare, Santander e Chocò, i consiglieri comunali vengono costantemente minacciati e obbligati a dimettersi. Fonti giornalistiche locali riferiscono che gli ultimi 3 sindaci si sono dimessi ieri, dopo aver ricevuto gli ultimatum delle Farc: 2 ore di tempo per mantenere il proprio incarico e morire, oppure salvarsi dandosi alla fuga. Dall’inizio dell’anno sono già 8 i capi di amministrazioni comunali uccisi dai guerriglieri. Alcuni giorni fa, il ministro colombiano dell’interno, Armando Estrada, aveva annunciato il rafforzamento del dispositivo militare nei dipartimenti di Huila e Caquetá, a causa dei crescenti rischi cui sono esposti i rappresentanti dello Stato e delle autorità locali. Secondo Estrada, esisterebbe una vera e propria strategia da parte delle Farc per far scomparire la presenza dello Stato da certe zone del Paese. (EB)