Misna
(Missionary Service News Agency)COLOMBIA, 24 GIU 2002 (9:36)
Antioquia: si dimettono 23 sindaci minacciati dalle Farc
I sindaci di 23 comuni del dipartimento di Antioquia (nordovest della Colombia) hanno presentato in blocco le dimissioni dopo essere stati minacciati di morte dalla guerriglia. "Di fronte alle gravi intimidazioni di cui siamo oggetto, assieme alle istituzioni locali e alle nostre famiglie, ci vediamo costretti a rinunciare pubblicamente e in maniera congiunta al mandato che c’era stato conferito democraticamente dalla popolazione", hanno spiegato in un comunicato. Ora spetterà al governatore Eugenio Prieto decidere se accettare o meno l’abbandono dei sindaci.
Si teme che, come ‘ordinato’ dalle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia), anche i consiglieri comunali del secondo dipartimento del Paese decidano di dimettersi per proteggere la propria incolumità. Già la settimana scorsa un centinaio di esponenti dell’esecutivo di Arauca (nordest, al confine col Venezuela), era stato costretto a lasciare l’incarico su pressione dei guerriglieri. Una situazione simile si sta verificando anche nei dipartimenti di Santander e Norte de Santander dove il gruppo armato ha lanciato a 127 funzionari pubblici un ultimatum che scade oggi.
Nel mirino delle Farc anche le autorità locali del Casanare che hanno tempo fino a mercoledì per evitare di diventare ‘obiettivi militari’ degli armati. Secondo la Federazione nazionale dei consiglieri comunali della Colombia tale clima di terrore ha bloccato le attività amministrative in almeno 100 assemblee comunali. Si suppone che le Farc stiano agendo in rappresaglia contro la recente elezione del liberale dissidente Alvaro Uribe Vélez alla presidenza. Il conflitto interno che da 40 anni insanguina la Colombia ha fatto sì che la presenza della forza pubblica non venga assicurata su tutto il territorio nazionale. Numerose zone del Paese restano di fatto in balia dei gruppi armati. (FB)