Vidimus Dominus
Russia: stanno per arrivare le prime 4 suore carmelitane in Siberia
Rientrano in progetto pastorale di mons. Mazur, SVD, che vuole creare un polo di spiritualità
Irkutsk (Russia), 24 giugno (VID) – Nonostante il forzato esilio di mons. Jerzy Mazur, SVD, vescovo della Siberia Orientale, la vita della diocesi va avanti. Da due mesi mons. Mazur, di origine polacca, non può rientrare nella diocesi, essendo stato dichiarato persona "non grata" dal governo.
Venerdì scorso, sono partite per Mosca quattro suore carmelitane scalze, che hanno raggiunto la città di Usole, dove affiancheranno così l’opera dei religiosi carmelitani della provincia di Varsavia. La superiora è madre Urszula Kapusta, già priora del monastero di Kalisz, e le altre tre suore vengono da Kalisz, da Wloclawek e da Gdynia Orlowo.
Tra l’altro Usole è un luogo particolarmente caro alla memoria carmelitana, in quanto vi fu esiliato san Raffaele Kalinowski. È stato proprio mons. Mazur a ipotizzare nella città un vero e proprio quartiere di spiritualità e preghiera con il monastero, il convento dei carmelitani e il santuario intitolato a san Raffaele. E sono pronte già altre tre religiose che hanno espresso il desiderio di partire per la Siberia.
Intanto mons. Mazur nei giorni scorsi di passaggio a Roma, ha ribadito di mantenere vivi i contatti con la diocesi, grazie a Internet e ai continui collegamenti telefonici. "Mi sento molto vicino – ha detto – nonostante la grande distanza geografica". Ad aprile scorso, mons. Mazur è stato respinto all’aeroporto di Mosca mentre si apprestava a rientrare dopo un viaggio in Polonia. A quanto sembra, la misura contro il vescovo è sembrata una ritorsione dopo la decisione del Vaticano di normalizzare la situazione ecclesiastica dando il rango di diocesi alle precedenti Amministrazioni apostoliche.