Corriere della Sera, 26 giugno 2002
Film, balli e feste per l’"orgoglio omosessuale"
Adesioni da Ds, Verdi e Cgil, il Campidoglio concede il patrocinio. An: quanto costa alla città?
Alessandro Capponi
Da oggi a domenica, i cinque giorni dell’orgoglio omosessuale. Dalla Casa delle Letterature, in piazza dell’Orologio, a piazza Campo dei Fiori, dalla Festa dell’Unità, allo Stadio dei Marmi, al Teatro Piccolo Eliseo, in via Nazionale, dal Roof garden del Palazzo delle Esposizioni alla Sala del Carroccio in Campidoglio, dalla discoteca Alpheus al Teatro Romano degli scavi archeologici di Ostia: film, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, convegni, feste. Una anche in spiaggia, a Capocotta, il Gay Bitch party. Il via domani, con Simona Izzo e Ricky Tognazzi, alle ore 19 a Campo dei Fiori. Fino all’evento clou di sabato: la sfilata nel centro di Roma, alle 17, da piazza della Repubblica alla Bocca della Verità, passando per Fori Imperiali e Campidoglio. La colonna sonora: Il girotondo, di Umberto Bindi. Tantissime le adesioni, tra le quali quelle di Sergio Cofferati, Piero Fassino, i Ds, la Cgil, la Federazione dei Verdi, l’Unione degli studenti. Gli organizzatori, il circolo Mario Mieli, parlano di una partecipazione popolare straordinaria. "Trentamila persone hanno sfilato a Padova, altrettante a Milano - dice l’onorevole Franco Grillini, Ds, presidente onorario di Arcigay - con Roma, complessivamente, vorremmo arrivare a centomila". Subito dopo il corteo, in piazza della Bocca della Verità, il "Gay Pride concert 2002". Sul palco, presentati da Ambra Angiolini e Jane Alexander, molti artisti, tra i quali Paola e Chiara, Alexia ed Elettrojoyce. "Il convegno alla casa delle Letterature è promosso dall’assessorato alla Cultura, avremo giorni di dibattiti molto importanti - dice l’assessore Gianni Borgna - e inoltre abbiamo deciso di patrocinare l’evento perché la lotta alle discriminazioni fa parte del patrimonio culturale di questa città. Si tratta di temi che hanno un valore direi morale, e che è giusto che Roma promuova". Insomma: le polemiche del 2000, anno del Giubileo, sembrano lontanissime. Non per Piergiorgio Benvenuti e Marco Scotto Lavina (An alla Provincia): "Una serie di iniziative che coivolgeranno l’intera città, e noi chiediamo di sapere se vi sono contributi economici da parte del Comune". "Questa edizione è molto importante - dice Grillini - perché è dedicato alle vittime dell’omofobia, contro la violenza, per i diritti umani. Sarà una manifestazione tranquilla, serena, creativa, divertente". Poi ripete due volte la stessa parola, "coraggio", e ricorda le vittime quotidiana dell’ignoranza, "i quasi trenta omocidi gay avvenuti a Roma in dieci anni". "La marcia - dicono il presidente del Mieli, Massimo Pezzotta e Vladimir Luxuria - sarà aperta proprio dalle note di due omosessuali uccisi a diverso titolo dal pregiudizio: oltre a Umberto Bindi, Francesco Bertorini, uno dei tanti gay uccisi a Roma".
"Per quanto ci sia ancora molto pregiudizio, Roma negli ultimi anni è migliorata - dice una delle presentatrici, Ambra Angiolini - basta ricordare che peer questi eventi fino a qualche anno fa venivano concessi vicoli bui e piazze nascoste. L’amministrazione comunale ci ha aiutato molto, al corteo aspettiamo il sindaco Veltroni". Oltre a presentare il concerto, Ambra sta lavorando per organizzare l’evento: "Non ci saranno provocazioni eccessive, sul palco, i temi vanno trattati con serietà. E comunque per organizzare il concerto in alcuni ambienti abbiamo incontrato molte resistenze, non è stato semplice. Sembra incredibile ma è così. Anche con gli artisti, i manager: nel 2000, quando c’era un enorme visibilità, tutti volevano partecipare". "Queste manifestazioni - dice l’altra presentatrice, Jane Alexander - dovrebbero essere semplici feste. Non dovrebbe essere necessario lottare, per ciò che a qualsiasi persona di cultura e intelligenza medie, non può che apparire come un diritto".