Fides, 1/7/2002

INTENZIONE MISSIONARIA

I Cristiani dell'India sono stati al servizio del Paese per 2000 anni, essi chiedono solo di continuare a farlo in piena libertà

Commento all'Intenzione Missionaria per il mese di luglio 2002 del Card. Ivan Dias, Arcivescovo di Bombay (India): "Affinché ai cristiani dell'India non sia impedito di professare pubblicamente la propria fede e di annunciare liberamente il Vangelo"

Bombay (Agenzia Fides) - In India ci sono discepoli di Gesù Cristo da duemila anni, oggi sono circa 18 milioni. Inoltre in questo paese a maggioranza Hindu, i Cristiani, che sono un'infima minoranza su una popolazione di un miliardo di persone (cristiani 2,3%, cattolici 1,8%), hanno contribuito enormemente allo sviluppo dell'educazione, dei servizi sociali, della promozione dei gruppi di persone emarginate: questa testimonianza cristiana di vita e di servizio, porta molte persone alla fede. L'India è sempre stato un paese aperto a tutte le fedi, tuttavia cinque anni fa gruppi militanti di fondamentalisti Hindu hanno dato inizio ad una campagna perché l'India diventi uno stato totalmente indu, come il Pakistan è uno stato musulmano. I gruppi di minoranza, i Cristiani in particolare, sono soggetti a persecuzione e oppressione, missionari cristiani e personale della Chiesa locale sono stati uccisi. Le cosiddette leggi "anti-conversione" vigenti hanno avuto in molti stati un effetto restrittivo sul ministero pastorale e sul servizio sociale. In tre stati indiani la polizia locale deve essere informata quando c'è una conversione per accertare se essa è avvenuta in piena libertà. Attualmente la Corte Suprema sta discutendo i diritti delle minoranze. Siamo fiduciosi che sarà raggiunta una decisione che garantirà la tradizione secolare di questa grande nazione e che i cittadini di tutte le fedi potranno vivere in armonia.

La fede cristiana ha raggiunto le coste di questo subcontinente dell'Asia centro meridionale, in tempi molto antichi. Secondo la tradizione furono infatti gli Apostoli Tommaso e Bartolomeo che introdussero la Buona Novella di Gesù Cristo nella zona del Kerala. L'evangelizzazione seguì l'insediamento dei Portoghesi e la conquista di Goa nel 1510. Gesuiti, Francescani, Domenicani, Agostiniani, furono tra gli ordini religiosi che ebbero un ruolo importante nella primitiva storia missionaria. Nel 1558 venne eretta una Arcidiocesi a Goa con due diocesi suffraganee. Nel 1886, quando il numero dei cattolici raggiunse il milione, fu creata l'arcidiocesi di Bombay.

Nonostante la persecuzione, la Chiesa in India fiorisce e abbiamo molte vocazioni. I 18 milioni di Cattolici sono assistiti da 23.000 sacerdoti, ci sono 80.000 religiose e molti missionari indiani in altri paesi. I cristiani in India sono una piccola minoranza, ma si occupano di buona parte dei servizi: il 20% di tutta l'educazione primaria; il 10% dell'istruzione degli analfabeti e dell'assistenza sanitaria comunitaria; il 25% dell'assistenza ad orfani e vedove; il 30% dell'assistenza ai disabili, malati di aids o di lebbra. I cattolici indiani hanno una grande devozione all'Eucaristia: nell'arcidiocesi di Bombay per esempio, in 80 delle 115 parrocchie c'è l'adorazione del Santissimo Sacramento per l'intera giornata. Anche la devozione alla Vergine Maria è diffusa. Quest'anno, per la consueta giornata Mondiale del Malato, l'11 febbraio, che si è celebrata come richiesto dal Papa a Vailankanny, "la Lourdes dell'Est", almeno 40.000 persone hanno raggiunto il tempio mariano sulle rive del Golfo del Bengala.

Nella sua visita più recente in India, nel 1999, quando venne a promulgare l'Esortazione apostolica postsinodale Ecclesia in Asia, Papa Giovanni Paolo II disse, riguardo alla responsabilità per la missione: "il primo e il secondo millennio sono appartenuti all'Europa e all'Africa, il terzo millennio appartiene all'Asia". Le preghiere di tutti i Cattolici del mondo possano accompagnare i cristiani dell'India a portare avanti la loro missione di amore. Card. Ivan Dias (Agenzia Fides 1/7/2002)

Nota biografica - Il Card. Ivan Dias è nato a Mumbai (India) il 14 aprile 1936. Ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale l'8 dicembre 1958 e quella episcopale il 19 giugno 1982. Ha svolto attività Diplomatica al servizio della Santa Sede in diverse nazioni, prima come Consigliere poi come Nunzio Apostolico. L'8 novembre 1996 è stato trasferito all'Arcidiocesi di Bombay. Papa Giovanni Paolo II lo ha creato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001. (Agenzia Fides 1/7/2002)