L'Osservatore Romano, 12 Luglio 2002
Mozioni della Regione Toscana a favore delle unioni di fatto
Contro lo scardinamento della famiglia una concreta obiezione di coscienza
FIRENZE, 11. Si va purtroppo estendendo la geografia degli Enti locali e delle Regioni nei quali si avviano le procedure per riconoscere le unioni di fatto. Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato ieri sera due mozioni che impegnano l'assemblea, nell'ambito delle proprie competenze, ad affermare nel proprio statuto il diritto della coppia di fatto all'accesso ai provvedimenti, alle opportunità e ai benefici di varia natura, alle stesse condizioni riconosciute alle coppie sposate.
Le mozioni, presentate da esponenti dello Sdi, sono state votate dalla maggioranza di centro sinistra e quindi anche - riferisce l'Ansa - dagli esponenti delle forze politiche di ispirazione cristiana che fanno parte della Margherita. Hanno votato contro i consiglieri di centro destra.
Di fronte a questo ulteriore passo verso lo scardinamento della famiglia normale, cioè fondata sul matrimonio, si avverte sempre più l'urgenza, ai vari livelli deliberativi e operativi, di dar vita ad una concreta obiezione di coscienza da parte di coloro che credono veramente nella famiglia e nei suoi valori. Ai cattolici in particolare va ricordato che non hanno il diritto di contribuire a stravolgere il progetto di Dio sulla famiglia.