RADIO VATICANA – Radiogiornale, CHIESA E SOCIETA’, 16 luglio 2002

La Corte Europea dei diritti umani ha condannato ieri la Russia per il "trattamento inumano e degradante" in cui era costretto un detenuto recluso in una cella sovraffollata e infestata da insetti

STRASBURGO. = La Corte europea dei diritti umani ha condannato ieri la Federazione russa per le condizioni di detenzione delle sue prigioni. La sentenza fa riferimento al "trattamento inumano e degradante" e "totalmente inaccettabile" in cui era costretto un detenuto moscovita, Valery Kalshinkov. Il recluso, ex presidente della Banca commerciale del nordest, condannato per sottrazione di capitali, era infatti detenuto insieme ad altre 24 persone in una cella di 17 metri quadrati: uno spazio sempre illuminato, rumoroso, senza ricambi d’aria e infestato da formiche e scarafaggi. Condizioni che avevano minato la sua salute, portandolo a contrarre una serie di infezioni, una gastroduodenite cronica e una nevrosi. I giudici di Strasburgo hanno riconosciuto al detenuto il risarcimento per i danni morali subiti e le spese sostenute, condannando la Russia al pagamento di 8 mila euro. (S.B.)