Misna

COLOMBIA, 1 AGO 2002 (8:52)

Farc rilasciano figlioletta sindaco di Colón

Le Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) hanno rilasciato la notte scorsa Francy Lorenza Erazo, la bambina di tre anni, figlia del sindaco di Colón, Libardo Rodríguez, rapita due settimane fa. Lo hanno reso noto le autorità del dipartimento di Putumayo, precisando che la bimba e la sua baby-sitter hanno potuto fare ritorno a casa a Colón (900 chilometri a sud di Bogotá). Il rilascio è avvenuto a seguito delle dimissioni presentate da Libardo Rodríguez, minacciato dalla guerriglia. Il funzionario aveva lanciato martedì un drammatico appello per sollecitare la liberazione della figlioletta.

Il sequestro della bambina è stato considerato l’episodio più drammatico nell’offensiva lanciata a giugno dalle Farc contro sindaci e funzionari delle amministrazioni locali, per ottenerne la rinuncia. La settimana scorsa anche l’Unicef era intervenuto chiedendo ai guerriglieri di tenere i minori fuori dal conflitto interno, una guerra – secondo l’agenzia Onu - che si potrà superare solo con la coscienza e il dialogo ma soprattutto con una resistenza pacifica alla barbarie".

Finora, secondo fonti ufficiali, dietro pressione della guerriglia hanno abbandonato l’incarico almeno 120 funzionari, oltre 220 secondo la stampa locale. Nel corso del mandato presidenziale del capo di Stato uscente Andres Pastrana, inaugurato nell'agosto 1998, 50 sindaci e 87 consiglieri comunali sono stati impunemente uccisi nel Paese sudamericano, insanguinato da oltre 38 anni di conflitto interno. (FB)

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COLOMBIA, 1 AGO 2002 (11:46)

Meta: Farc evacuano intero villaggio di Puerto Alvira, sequestrati almeno 1.500 abitanti

L’esercito regolare colombiano avrebbe ripreso nelle ultime ore il controllo di Puerto Alvira, il villaggio del dipartimento di Meta dove sabato la guerriglia ha costretto la popolazione ad evacuare. Lo riferisce la stampa locale, ricordando che si tratta di una zona strategica per il narcotraffico e il commercio illegale di armi vicina a Mapiripán (a meno di 200 chilometri a sud della capitale Bogotá), teatro nel 1997 della strage di 30 ‘campesinos’ perpetrata dai paramilitari.

Di fatto non è stato ancora possibile localizzare i circa 1.500 abitanti che, stando a fonti locali, sarebbero stati allontanati con la forza dalle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia), impegnate in combattimenti con i paramilitari.

Una fonte della società civile ha riferito che le Farc hanno obbligato uomini, donne e bambini a salire su diverse imbarcazioni e ad attraversare il fiume Guaviare per dirigersi in una località ancora sconosciuta. Una commissione umanitaria è giunta a Puerto Alvira per tentare di negoziare il rilascio degli ostaggi. Sebbene il fenomeno degli sfollati a causa della violenza sia tristemente noto, nella storia recente colombiana non si era mai verificato lo sgombero di un intero villaggio da parte dei gruppi armati irregolari. (FB)