Misna

PAKISTAN, 9 AGO 2002 (9:12)

Uccise tre suore in ospedale cristiano

Tre suore sono rimaste uccise e almeno venti persone sono state ferite oggi in un attacco dinamitardo presso un ospedale cristiano a Taxila, circa 40 chilometri a nordovest dalla capitale Islamabad, in Pakistan. Ne hanno dato notizia fonti locali della stessa struttura ospedaliera, secondo cui nell’incidente sarebbe morto anche uno dei tre assalitori. Tutte le vittime sono di nazionalità pachistana. Due dei feriti sarebbero in gravi condizioni. "Le suore stavano uscendo dalla cappella quando all’improvviso qualcuno ha lanciato degli esplosivi" - ha detto Clement Bakhshi, funzionario dell’ospedale. La struttura di Taxila, finanziata dalla chiesa presbiteriana e da altre comunità cristiane, è specializzata nel trattamento di malattie degli occhi comuni presso le popolazioni più povere del Paese.

Si tratta del secondo attacco in pochi giorni contro obiettivi cristiani in Pakistan. Lo scorso 5 agosto, infatti, 6 persone sono morte in seguito ad un attentato contro una scuola cristiana a Gharyal, nei pressi della città di Murree, 50 chilometri a nordest della capitale. L’istituto é frequentato da stranieri appartenenti alla comunità protestante. Come in quel caso, anche oggi nessuna organizzazione ha rivendicato l’attacco, ma la polizia locale sospetta che si tratti di azioni di gruppi integralisti islamici dirette contro gli interessi occidentali nel Paese. Fonti governative, nei giorni scorsi, hanno escluso che l’obiettivo dei terroristi sia la minoranza cristiana. Quello di oggi é l’ennesimo attacco contro obiettivi occidentali o cristiani da quando, nel settembre del 2001, il presidente Parvez Musharraf ha dichiarato il proprio appoggio agli Stati Uniti nella lotta al terrorismo internazionale. (LS)