Avvenire, 11 agosto 2002
ALLARME
Mosca, allo studio una legge che limita la libertà religiosa
La legge russa sulla libertà di coscienza e sulle organizzazioni religiose del 1997 è stata utilizzata come uno strumento per limitare le attività dei gruppi e delle organizzazioni religiose. La fonte è insospettabile: la Commissione di Helsinki, alla luce di un’indagine dell’Osce (Organizzazione sulla sicurezza e la cooperazione in Europa). Quella legge, dicono gli esperti, privilegia le religioni tradizionali – ortodossia, islam, ebraismo e buddismo – ai danni delle altre. Cattolici inclusi. E la situazione potrebbe peggiorare: il parlamento sta discutendo ipotesi di revisione della legge ancora più discriminatorie. Ma la posizione delle autorità esprime il sentimento della popolazione? Un dato che fa riflettere: secondo un sondaggio realizzato appena dopo la trasformazione in diocesi delle amministrazioni apostoliche cattoliche – che aveva sollevato la durissima reazione ortodossa – il 75% dei russi è favorevole a un viaggio del Papa. Ed è nota la stima di cui godono i cattolici fra la gente come fra l’intelligencija. Talvolta le classi dirigenti politiche e religiose vanno in "corto circuito", faticando a tenere il passo col dinamismo della società russa. (Lorenzo Rosoli)