Avvenire, 24 agosto 2002

Putin cammina sull’ "asse del male" e fa affari con il leader nordcoreano

Da Mosca

GIOVANNI BENSI

Dopo l’affare da 50 miliardi di dollari con l’Iraq, Mosca ha preso un’altra iniziativa che farà arricciare il naso a Washington. Ieri il presidente russo Vladimir Putin si è incontrato a Vladivostok, nell’Estremo Oriente, con il dittatore nord-coreano Kim Jong Il, giunto in treno blindato da Pyongyang, poiché la sua "preziosa" vita non può essere messa in pericolo da un viaggio aereo.

La Corea del Nord, nella visione di George Bush, è uno dei maggiori componenti, come l’Iraq dell’ "asse del male" e proprio ieri Washington ha annunciato sanzioni per altro simboliche vista l’assenza di contatti per la vendita di missili allo Yemen. Dati concreti non ne sono stati forniti, ma nei suoi colloqui, durante quasi quattro ore, Putin ha insistito su due aspetti: l’intenzione della politica russa di agevolare il dialogo fra il Nord e il Sud della penisola divisa e l’interesse della Russia per un rafforzamento dei rapporti economici, soprattutto per allacciare la Transiberiana al sistema dei trasporti ferroviari transcoreani, in modo da garantire una comunicazione ferroviaria fra l’Europa e l’Asia estremo-orientale. (…)