Corrispondenza romana, n. 777/02

Comunismo: Castro licenzia cento maestri dissidenti

Il governo comunista cubano ha licenziato cento maestri di scuola di Manicaragua, Villa Clara, che si erano rifiutati di sottoscrivere il progetto di riforma costituzionale che aveva dichiarato "inamovibile e intoccabile" il sistema socialista a Cuba.

Secondo un rapporto del "Colegio de Pedagogos Independientes de Cuba", associazione che difende i diritti degli insegnanti ed è presieduta da Roberto de Miranda, dopo il licenziamento le forze comuniste hanno continuato a perseguitare i maestri dissidenti. Un portavoce dei maestri di Manicaragua ha denunciato che durante una recente riunione in un albergo gli insegnanti sono stati circondati da 70 militanti dell’Associazione di ex combattenti della Rivoluzione Cubana che urlavano slogan di appoggio al regime di Fidel Castro e minacce contro i partecipanti alla riunione.