Vidimus Dominus
Russia: espulsi sacerdoti verbiti, gesuiti e salesiani
Padre Sedano, claretiano presidente della Conferenza dei religiosi di Russia definisce ingiustificate le espulsioni
Madrid (Spagna), 14 settembre (VID) - La segretezza è l’aspetto che più colpisce nella vicenda delle espulsioni che negli ultimi mesi ha colpito religiosi verbiti, gesuiti e salesiani dalla Russia.
Lo rileva padre Mariano José Sedano, missionario claretiano, presidente della Conferenza dei Religiosi di Russia e professore a San Pietroburgo.
Secondo quanto riferisce l’agenzia Ivicon, della Confer, padre Sedano lamenta che "qui nessuno del governo dice niente. Lo sconcerto cresce se si pensa che uno degli ultimi religiosi espulsi aveva il permesso di residenza che è il massimo che uno straniero possa sperare in Russia.
Contro le espulsioni dei religiosi si è levata anche la voce del presidente dei vescovi cattolici di Russia. Mons.Tadeuzs Kondrusievich ha diretto un appello alle organizzazioni russe e internazionali di difesa dei diritti umani e a tutte le persone di buona volontà avvertendo che se oggi si colpiscono i diritti dei cattolici, domani chiunque potrebbe essere vittima.