MISNA

PAKISTAN, 25 SET 2002 (18:26)

Attacco a Ong a Karachi: vescovo si reca sul posto, comunità cristiana proclama 3 giorni di lutto

Il vescovo di Karachi, monsignor Simeon Anthony Pereira, si è recato nel pomeriggio nei locali dell'organizzazione non governativa cristiana pakistana che questa mattina è stata teatro di una terribile esecuzione di 7 operatori umanitari, per mano di aggressori non ancora identificati. Lo riferisce alla MISNA padre Pascal Robert, un francescano di Karachi (Pakistan meridionale), accorso anch'egli presso la sede della Commissione per la giustizia e la pace (Idara-e-Amn-o-Insaf), organismo ecumenico che impiegava cattolici, protestanti ed anche musulmani. "Il vescovo, insieme al sindaco della città Naimat Ullah, ha voluto essere presente sul posto - ha raccontato alla MISNA il religioso dell'Ordine Francescano Frati Minori - per essere vicino ai familiari delle vittime ed esprimere le sue condoglianze. In conseguenza di questo folle gesto, la comunità cristiana ha proclamato 3 giorni di lutto".

Padre Pascal ha confermato che i deceduti sono 7, mentre un'ottava persona è ferita e versa in gravi condizioni. Il francescano ha invece smentito la notizia, circolata su alcune agenzie internazionali, che tra i deceduti vi fosse un musulmano. "Le vittime sono tutte di religione cristiana - ha affermato - ed io, che le conoscevo, posso affermare che erano persone davvero brave e corrette. Adesso praticamente la ong non esiste più, perché quasi tutti i suoi addetti sono stati ammazzati". Gli operatori umanitari sono stati uccisi intorno alle 10:30 locali da armati che si sono introdotti nell'edificio, li hanno imbavagliati e legati e poi hanno fatto fuoco. (LM)