SIR, 18 ottobre 2002 15:24

FAMIGLIA: CARD. LOPEZ TRUJILLO, NO A EQUIPARAZIONE CON "COPPIE DI FATTO" O "COPPIE OMOSESSUALI"

Questo è "un momento storico difficilissimo per la sopravvivenza della famiglia", messa in pericolo da una "manipolazione culturale giunta a tal punto da riconoscere le ‘coppie di fatto’ e le ‘coppie omosessuali’ con gli stessi diritti di quelle sposate con matrimonio civile o sacramentale". Il grido d’allarme viene dal card. Alfonso Lopez Trujillo, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, che ha aperto oggi a Sacrofano (Roma) i lavori della XV Assemblea plenaria del citato dicastero pontificio.

Il porporato ha messo in guardia anche dalla presunta opposizione tra i diritti della donna e la famiglia fondata sul matrimonio: "Sotto il profilo culturale – ha denunciato – la famiglia viene oggi presentata come ‘ostacolo’ alla realizzazione della donna, la quale come sposa e madre verrebbe ‘discriminata’ nel suo inserimento nella società e alla politica". Inoltre "il matrimonio è concepito come un fatto privato, sganciato da qualsiasi impegno e responsabilità, nei confronti del partner, più in generale, dei figli e della famiglia nel suo insieme".

In un "momento storico difficilissimo per la sopravvivenza della famiglia e della sua realtà umana", ha concluso il cardinale, "l’istituto familiare resta ancora un bene necessario e una grande verità, a base e fondamento della convivenza umana" e la Chiesa intende "preservare la famiglia da una cultura secolarizzata che presenta motivazioni e giustificazioni a leggi inique in maniera ambigua e mai chiara e trasparente". Di qui la decisione, presa dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, di compilare un "Lexicon" di 1000 pagine (in preparazione) che comprende "90 voci ambigue, utilizzate dai vari Parlamenti del mondo, quando discutono e legiferano sul tema della famiglia e della vita", in modo da "illuminare le coscienze e favorire il necessario discernimento dal punto di vista etico, in ordine al valore della persona e della realtà familiare".