MISNA

INDIA, 24 OTT 2002 (18:56)

Tamil Nadu: Cristiani in piazza per protesta contro ordinanza su conversioni forzate

Un migliaio di persone - cristiani, musulmani ed esponenti di altre minoranze - hanno sfilato oggi per le strade di Chennai (capitale del Tamil Nadu, India meridionale) per protesta contro la recente ordinanza, promulgata lo scorso 5 ottobre, che vieta le conversioni forzate nello Stato. La manifestazione è stata organizzata dal Forum delle minoranze (che comprende cattolici, protestanti, musulmani e dalit, cioè i fuoricasta) presso la chiesa protestante St. Andrews a Chennai. Fonti della MISNA riferiscono che al raduno hanno preso parte tutti i vescovi cattolici del Tamil Nadu ed anche alcuni politici provenienti da vari partiti tranne quelli al governo: l'Aiadmk e il Bjp. Le stesse fonti specificano che, nel corso della manifestazione durata quasi 8 ore, non si sono registrati incidenti di sorta. Intervistato dalla MISNA, padre Thomas Simon, procuratore dell'arcidiocesi di Madras, ha lodato il coraggio dei manifestanti, ricordando che il governo locale aveva minacciato di prendere severe misure contro le istituzioni e le persone che sostengono la protesta.

Sempre per contestare l'ordinanza relativa alle conversioni forzate, circa 6mila istituzioni cristiane sono rimaste chiuse oggi in tutto lo Stato, esempio seguito anche dalle organizzazioni musulmane. La manifestazione è stata organizzata oggi perché era previsto che in queste ore l'assemblea parlamentare del Tamil Nadu prendesse in esame la discussa ordinanza. Di fatto la sessione è stata aggiornata, perciò il provvedimento dovrebbe essere esaminato domani. L'ordinanza prevede pene detentive fino a 3 anni e pecuniarie fino a 50mila rupie per chi forza o induce con la frode alla conversione. I cristiani temono però che dietro l'apparenza di una legge per la tutela della libertà di coscienza si nasconda in realtà una volontà persecutoria nei confronti della Chiesa e di altre minoranze religiose. (LM)