SIR (Servizio d'Informazione Religiosa), 28 ottobre 2002 – 15:44

MOSCA: l’appello di Mons. Kondrusiewicz, "evitare ogni vendetta su fratelli di altra nazionalità e fede"

Un appello a mantenere la calma e ad evitare vendette su "fratelli e sorelle innocenti di altra nazionalità e fede". A lanciarlo è mons. Tadeusz Kondrusiewicz, arcivescovo di Mosca, in un testo che è stato diffuso oggi dal centro di informazione della Conferenza dei vescovi cattolici della Federazione russa. Nell’appello, mons. Kondrusiewicz esprime, a nome dei cattolici in Russia, il proprio "cordoglio" per le vittime e "tutti coloro che sono stati colpiti da questa grave perdita" e manifesta il suo dispiacere "per il fatto che tutti gli appelli e le iniziative dei rappresentanti delle autorità, delle personalità pubbliche e dei leader religiosi volte a raggiungere una soluzione pacifica del conflitto, siano rimaste inascoltate".

"Noi - aggiunge l’arcivescovo - ci appelliamo di nuovo ai concittadini affinché conservino la serenità e la moderazione, non dando sfogo alle emozioni ed evitando vendette per il proprio dolore a scapito di fratelli e sorelle innocenti di altra nazionalità e di altra fede". Ieri, in tutte le parrocchie cattoliche russe si sono innalzate preghiere per le vittime, per i parenti e gli amici, per una rapida guarigione dei feriti e "per la pace e la comprensione in Russia". "Noi - prosegue l’arcivescovo - ci rivolgiamo ai cittadini russi, gente di varia etnia e religione, a coloro che sono in possesso del potere civile e alle autorità spirituali, con la preghiera di fare tutto il possibile per non permettere una escalation di tensione nella società sia a livello politico, che a livello interreligioso e interetnico". L’arcivescovo auspica e benedice infine "tutti gli sforzi rivolti allo stabilimento della concordia, del buon vicinato e della comprensione reciproca".