Corriere della Sera, 28 ottobre 2002

Le reazioni alla vittoria di Lula in America Latina

CUBA

Il presidente cubano Fidel Castro ha detto ieri che Lula "è pronto per governare il Brasile". "E’ un mio amico e ne ammiro la perseveranza - ha detto Castro - E’ un’ottima persona e gode di grande autorevolezza, ed è ben preparato per guidare il Brasile".

MESSICO

Il presidente messicano Vicente Fox (che guida un governo di centrodestra) ha assicurato che riceverà "a braccia aperte" il vincitore delle elezioni presidenziali in Brasile, Lula da Silva.

VENEZUELA

Lula in Brasile e Chávez in Venezuela sono "segnali del fatto che l'America Latina avanza verso un’epoca di cambiamenti sociali". Lo ha dichiarato ieri il vicepresidente venezuelano Jose Vicente Rangel, respingendo categoricamente l'idea, avanzata da alcuni media statunitensi, che il presidente cubano Fidel Castro e quello venezuelano, Hugo Chávez, farebbero parte di una sorta di "asse del male" latinoamericano. [cfr. Corrispondenza Romana, n. 778, 7 settembre 2002 - Sinistra: "effetto domino" in Sud America in caso di vittoria elettorale di Lula in Brasile / cfr. "novità" del sito di LSE 08/09/2002)

ARGENTINA

Il nuovo presidente brasiliano sarà invitato già oggi in Argentina. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Buenos Aires, Carlos Ruckauf: il cambiamento a Brasilia - ha aggiunto - permetterà "un maggiore avvicinamento" tra i due Paesi confinanti.