Vidimus Dominus

Colombia: anche il Papa chiede rilascio del vescovo Presidente del Celam rapito

In crescita la violenza contro vescovi e religiosi. Anche mons.Jimenez Carvajal è religioso eudista

Bogotà (Colombia), 13 novembre (VID) – Mons. Jorge Enrique Jiménez Carvajal è stato sequestrato a causa del suo deciso impegno per la pace, la giustizia sociale, contro ogni violenza. Lo sottolineano fonti dei religiosi colombiani a "Vidimus Dominum".

Mons. Jimenez, Eudista, è vescovo di Zipaquira, in Colombia, ma è anche Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM), l’organismo di coordinamento degli episcopati a livello continentale. Già ieri il Papa con un accorato telegramma a firma del segretario di Stato vaticano e la Pontificia Commissione per l’America Latina, hanno condannato il ricorso alla violenza chiedendo l’immediato rilascio del vescovo e del sacerdote rapito con lui.

L’esercito che ha attribuito il rapimento alla guerriglia delle Farc e del resto il fatto è avvenuto nella mattina di lunedì (ora di Bogotà) mentre il vescovo si stava recando a 50 km dalla sua residenza per alcune comunioni e cresime da celebrare nella località di San Antonio de Aguilera, ha messo a disposizione una forte ricompensa a chi fornirà elementi utili per la liberazione del vescovo.

In Colombia i sacerdoti, i religiosi e i vescovi più impegnati nella difesa dei diritti umani e contro la violenza, sono da tempo nel mirino della guerriglia e dei gruppi paramilitari. A marzo, secondo fonti giornalistiche, una lista di possibili obiettivi di attentati comprendeva il vescovo eudista. Altri tre presuli sono stati sequestrati in passato, l’arcivescovo di Calì è stato ucciso quest’anno; minacce di morte sono state inviate in Colombia all’indirizzo di otto vescovo, 3 suore e dodici sacerdoti.

Mons. Jimenez è vescovo di Zipaquira dal 1992; in precedenza era stato provinciale degli Eudisti ed è nato a Bucaramanga nel 1942.