Avvenire, 13 novembre 2002

Putin al cronista: "Circonciditi". È bufera

BRUXELLES. Che un leader del Cremlino prospettasse una pratica medico-rituale per il giornalista che faceva domande sgradite non era mai successo, neppure nelle fasi più tese delle relazioni fra Mosca e le Cee o la Ue.

È accaduto invece nella conferenza stampa finale del decimo vertice Ue-Russia, lunedì a Bruxelles, svoltosi all’insegna di una "sempre maggiore collaborazione". A un inviato di "Le Monde" che insisteva sugli eccidi di civili perpetrati dai russi in Cecenia, Vladimir Putin ha freddamente consigliato di convertirsi all’integralismo islamico, con queste parole: "Lei dovrebbe in tal caso farsi circoncidere, la invito quindi a Mosca dove abbiamo specialisti anche in questo campo e chiederò loro di fare l’operazione in modo tale che non a lei ricrescerà mai più niente".

Nella traduzione simultanea, in inglese, la frase è stata sostituita con una generica sulla minaccia del terrorismo islamico. Le parole di Putin sono state quindi riferite solo dagli inviati russi. Il presidente della Commissione Romano Prodi, venuto a conoscenza del fatto, si è detto "contrariato". Oltreché per il linguaggio stile Kgb (da cui proviene il capo del Cremlino) l’episodio ha stupito perché segnala l’indulgenza con cui la Ue tende a trattare il Cremlino: la presidenza danese dell’Unione (già in attrito con Mosca per le vicende cecene) aveva infatti affidato eccezionalmente la traduzione degli interventi di Putin non agli interpreti del Consiglio dei ministri ma a quelli che il presidente russo aveva portato da Mosca. E a quanto si è appreso, il presidente russo non si è limitato ad usare parole dure con i giornalisti.

"Parlando con i leader europei ha usato toni più moderati, ma non si può dire che abbia fatto molti complimenti quando si sono toccati i temi caldi della Cecenia", ha riferito il portavoce del commissario alle relazioni esterne Chris Patten, Gunnar Wieggand.

(F. Ser.)