Vidimus Dominus
Ungheria: tornano ai religiosi edifici dell'Istituto di teologia Sapientia
Nella lettera del cardinale Sodano incoraggiato lo stile di collaborazione manifestato in questa occasione da Benedettini, Francescani e Scolopi
Budapest (Ungheria), 16 novembre (VID) – Una lettera del cardinale Angelo Sodano, Segretario di stato, a nome del Papa, è stata inviata a Budapest in occasione della presa di possesso degli edifici che ospitano l'Istituto di Teologia "Sapientia" dei religiosi ungheresi.
L’Istituto è nato due anni fa dall'integrazione delle Scuole di Teologia dei Padri Benedettini, Francescani e Scolopi. La lettera è stata inviata allo scolopio Lazlo Lukács, Preside dell’Istituto.
"Durante la storia della Chiesa – scrive il cardinale Sodano - numerosi insigni teologi, membri di ordini religiosi, hanno dimostrato che la vera e viva teologia si nutre dalla Sacra Scrittura e dalla tradizione della fede della Chiesa, guardando diligentemente anche ai segni dei tempi e cercando le risposte alle questioni degli uomini di ciascuna epoca. La loro vita e la loro opera hanno provato pure che la teologia è inseparabile dalla vita spirituale". L'istituzione, formatasi dalla collaborazione di tre ordini religiosi, "dà esempio anche dello scambio dei doni", frutto della carità fraterna nella Chiesa".
"Grande soddisfazione" viene espressa dal cardinale Sodano per il fatto che "l’Istituto potrà iniziare la sua attività nell'edificio il quale era secolarizzato cinquant'anni or sono e ora restituito alla Provincia Ungherese dei Padri Scolopi. Gli ordini religiosi in Ungheria hanno bisogno di un adeguato spazio vitale. La mancanza e lo stato deteriorato degli edifici non devono ostacolare nel futuro la loro attività così importante al servizio della Chiesa e delle anime".
Di grande importanza infine il ruolo delle persone di vita consacrata che "guardando ai segni dei tempi, mettono la speranza nell'ultima compiutezza ed aspettano il sorgere del sole di Cristo con una fede attiva nella carità".