Il Giornale, 27 novembre 2002
Manifestazioni
Parigi, la folla caccia i leader di sinistra
"Siete stati voi a metterci nei guai"
Alberto Toscano
da Parigi
"Andatevene via! Ne abbiamo abbastanza di voi! Siete stati proprio voi a metterci in questa situazione!" urlavano ieri a Parigi centinaia di manifestanti all’indirizzo di tre ex ministri socialisti intenti a mettersi surrettiziamente alla testa del loro corteo. Un corteo organizzato dalle confederazioni sindacali per "lanciare un avvertimento" al governo di centrodestra del primo ministro Jean-Pierre Raffarin a proposito della privatizzazione del settore pubblico, politica condotta già dal governo di sinistra al potere fino allo scorso maggio.
Sentendosi presi in giro dai leader socialisti – che privatizzano quando sono alla guida del Paese e che, appena passati all’opposizione, tentano di mettersi alla testa dei cortei contro le privatizzazioni -–i manifestanti hanno letteralmente cacciato via la signora Elisabeth Guigou (che fu ministra del Lavoro e degli Affari sociali nel governo del socialista Lionel Jospin), la signora Segolère Royal (ministra dell’Istruzione elementare nello stesso esecutivo e moglie dell’attuale segretario generale socialista François Hollande) e l’ex ministro degli Interni Daniel Vaillant, esponente di primissimo piano del Ps transalpino.
Incalzati dagli spintoni, dal lancio di monetine e dalle urla dei manifestanti alla place Denfert-Rochereau, da dove è partito ieri pomeriggio il corteo di 80 mila persone contro le nuove privatizzazioni, i tre membri del governo Jospin hanno dovuto ripararsi in un negozio e hanno poi preferito far perdere le proprie tracce piuttosto che sfilare come tutti gli altri in mezzo all’ondata dei dimostranti: o in prima fila o niente.
La manifestazione parigina di ieri, contemporaneamente alla quale altri cortei si sono svolti nel resto del Paese, è coincisa con uno sciopero in alcuni settori del trasporto pubblico, a cominciare dal trasporto urbano. In Francia le confederazioni sindacali (Cfdt, Force Ouvrière e la filocomunista Cgt) sono molto forti nel settore pubblico e debolissime in quello privato. Adesso la loro lotta contro le privatizzazioni tende a diventare durissima perché i settori che potrebbero essere ceduti dallo Stato (soprattutto l’elettricità, oggi nelle mani del monopolista pubblico Edf) contengono in sé un problema di grande rilievo: quello delle pensioni.
Nel settore pubblico francese si va in pensione prima che nel settore privato, ma i contributi dei dipendenti di Edf, della Sncf (ferrovie) e della posta non riescono a pagare neppure un quinto dell’ammontare delle pensioni del settore. Il resto viene dallo Stato, ossia dal contribuente. Adesso i dipendenti pubblici temono che – in caso di privatizzazione – le loro future pensioni possano essere meno garantite che in passato e si preparano a battersi contro i progetti governativi volti a ritardare il pensionamento nel settore pubblico così come è stato fatto nel 1994 a proposito del settore privato.
Ieri lo sciopero ha riguardato anche i controllori di volo, circostanza che ha provocato perturbazioni al traffico aereo nazionale e anche internazionale. L’autunno francese è cominciato ed è un autunno caldo.