Vidimus Dominus

Brasile: Papa chiede ai vescovi di rilanciare vocazioni alla vita consacrata

Un intero discorso sulla vita religiosa rivolto a un gruppo di presuli del Nordest ricevuti in visita "ad limina"

Città del Vaticano, 11 dicembre (VID) - Un invito a promuovere le vocazioni alla Vita consacrata è stato rivolto dal Papa ai vescovi della regione NordEst 3 del Brasile, e a tutti i vescovi del Brasile attraverso di loro, nel discorso consegnato al termine della visita "ad limina" di questo gruppo di presuli.

Fatto inconsueto, il discorso del Papa è stato totalmente dedicato a delineare l’importanza delle vocazioni di Vita consacrata nella Chiesa. Ma denuncia anche un fenomeno preoccupante e cioè "che in meno di due decadi, in Brasile le vocazioni sacerdotali diocesane hanno superato quelle dei religiosi".

Pertanto – secondo il Pontefice - è urgente un’azione da parte dei vescovi per una "vasta e capillare pastorale delle vocazioni" anche se "tutte le iniziative" in questo senso devono "porsi sotto la supervisione e la responsabilità concreta dei Superiori maggiori e del vescovo diocesano".

D’altra parte, aggiunge il Papa, è urgente non tanto parlare di "rifondazione delle Congregazioni" quanto piuttosto tenere presente che "una vita religiosa che non esprime la gioia di appartenere alla Chiesa e con lei a Cristo, già perde la prima e fondamentale opportunità di pastorale vocazionale".

Nell’ampio discorso, Giovanni Paolo II ha citato per nome le "numerose" Congregazioni il cui impegno ha contribuito all’evangelizzazione del Brasile. "Possiamo scordarci – si è chiesto – dei francescani, dei domenicani, degli agostiniani, dei benedettini, dei gesuiti, dei salesiani, dei lazzaristi, dei comboniani, dei sacerdoti fidei donum?".

Soprattutto il ruolo dei consacrati e delle consacrate ricorda ad un mondo "ad una dimensione" il valore della "preghiera" che "non è separata ma è unita all’impegno vivo di un generoso servizio prestato agli uomini". "Preghiera e lavoro, azione e contemplazione, sono binomi che in Cristo non si deteriorano in contrapposizioni antitetiche ma in mutua complementarietà e feconda integrazione".