Misna
CHINA, 20 DIC 2002 (19:8)
In arresto attivista cinese da anni residente in USA, era scomparso in Vietnam sei mesi fa
Le autorità di Pechino hanno ammesso di aver arrestato un noto attivista per la democrazia, originario della Cina ma da anni residente negli Usa, che era scomparso in Vietnam 6 mesi fa. Wang Bingzhang – questo il suo nome – si era recato nel Paese asiatico il 16 giugno scorso con regolare visto insieme con altri due attivisti, Yue Wu e Zhang Qi, allo scopo di incontrare persone impegnate nella difesa dei diritti umani. Dal 26 giugno la famiglia non ha più ricevuto sue notizie. Secondo alcuni dissidenti cinesi residenti negli Stati Uniti, i tre sono stati sequestrati dalle forze di sicurezza della Cina al confine tra questo Paese ed il Vietnam, per poi essere trasferiti in una località segreta. Diversa la versione dell’agenzia ufficiale cinese ‘Xinhua’, secondo la quale il piccolo gruppo è stato ritrovato dalla polizia il 3 luglio scorso, legato e ammanettato all’interno di un tempio nella città di Fanchenggang, nella provincia di Guangxi (Cina meridionale).
Sempre stando alla ‘Xinhua’, i 3 erano stati rapiti a Tinh Quang, in Vietnam, da ignoti che avevano chiesto un riscatto di 10 milioni di dollari per la loro vita. In seguito - questo resta il punto oscuro di tutta la vicenda - gli attivisti si sono ritrovati, non si sa come, nella Cina meridionale. Mentre Yue Wu e Zhang Qi sono stati lasciati liberi, Wang Bingzhang è invece finito agli arresti lo scorso 5 dicembre per "spionaggio ed attività terroristiche". Stando a quanto dichiarato dalle autorità di Pechino, "il dipartimento di sicurezza statale ha verificato che Wang, a partire dagli anni Ottanta, ha avviato contatti con organizzazioni di spionaggio di Taiwan, che lo pagavano in cambio della rivelazione di segreti di Stato".
Wang Bingzhang è già stato arrestato 2 volte in Cina durante la rivoluzione culturale per aver rilasciato dichiarazioni anti-governative. Trasferitosi nell’America del Nord a partire dal 1979, ha fondato la rivista ‘China Spring’ ed organizzato la ‘Alleanza cinese per la democrazia’ a New York. (LM)