Avvenire, 15 gennaio 2003
Ortega: "A 5 anni dalla visita del Papa la Chiesa a Cuba è ancora ignorata"
L'AVANA. Il cardinale Jaime Ortega y Alamino, arcivescovo de L'Avana si è detto "deluso" del fatto che a cinque anni dalla visita di Giovanni Paolo II a Cuba nulla è sostanzialmente cambiato nell'atteggiamento del governo verso la Chiesa cattolica. Secondo quanto riferisce l'agenzia cattolica sudamericana Aciprensa il porporato ha affermato - durante l'inaugurazione di una mostra - che il governo comunista, con il quale i rapporti sono da sempre tesi, continua a "ignorare la Chiesa cattolica". "Le relazioni con il governo cubano - ha detto Ortega - restano sostanzialmente uguali". Inoltre, ha aggiunto, "lo spazio socio politico è sempre molto limitato". Il cardinale ha ricordato come la visita del Papa, nel gennaio 1998, ha acceso la speranza che Fidel Castro adottasse una politica più aperta verso la Chiesa, permettendole ad esempio di diffondere programmi telvisivi di farsi promotrice di centri studi. In realtà nell'Isla "il governo non riconosce" che la comunità cattolica "è un'entità pubblica che deve aver accesso ai mezzi di comunicazione di massa". E in essi, infine, "c'è un grande silenzio in termini di informazione sulla Chiesa", ha lamentato Ortega.