Corrispondenza Romana, n. 793/03
ISLAM: l'arcivescovo di Torino ricorda ai cattolici il dovere di evangelizzare i musulmani
Nell'omelia pronunciata per la festa dell'Epifania, incentrata sul tema dell'immigrazione e dei rapporti con gli immigrati, l'arcivescovo di Torino Mons. Severino Poletto ha ricordato ai cattolici il dovere di portare il Vangelo a tutti, anche ai musulmani, come ai fedeli delle altre religioni che arrivino nel nostro paese, senza perdere la nostra identità.
"Normalmente – ha detto l'arcivescovo di Torino – affrontiamo l'immigrazione dicendo che bisogna integrare, accogliere, legittimare i clandestini in modo che non vivano nell'illegalità; che bisogna accettare quelli che vengono onestamente per cercare pane o lavoro e non accettare quelli che vengono per delinquere". "Ma quando mai si dice – ha aggiunto – che ai musulmani dobbiamo portare l'annuncio di Cristo, non nella logica di un proselitismo di bassa lega, ma in obbedienza al comando di Cristo?".
"La fede non si impone, certo – ha spiegato il prelato –. Ma non basta l'accoglienza, non basta la Caritas, non basta il centro di ascolto: ci vuole l'evangelizzazione e poi la catechesi. Subito non saremo ascoltati – ha concluso –. Dobbiamo farlo con rispetto e delicatezza, con i fatti prima ancora che con le parole: quando si vedranno accolti, aiutati, rispettati si domanderanno in forza di chi noi facciamo questo e capiranno che è Gesù Cristo che ci fa riconoscere in loro un fratello. Ma dobbiamo fare tutto ciò anche senza lasciarci schiacciare o condizionare nella nostra identità".