RADIO VATICANA - Radiogiornale / CHIESA E SOCIETA’

26 gennaio 2003

Parole di elogio nei confronti dei gesuiti sono state espresse dal Presidente indiano Abdul Kalam per il loro eccezionale contributo nel campo dell’educazione. Occasione è stato il VI Congresso mondiale degli ex alunni delle scuole gesuite.

CALCUTTA. = Un "eccezionale contributo" nel campo dell’educazione non solo in India, ma in tutto il mondo. "Se questo deve diventare un Paese sviluppato entro 2020, il ruolo dei gesuiti sarà cruciale per creare un sistema educativo adeguato fondato sui valori". Sono le parole di elogio espresse nei confronti dei gesuiti dal presidente indiano Abdul Kalam, intervenuto pochi giorni fa all’apertura a Calcutta del VI Congresso mondiale degli ex alunni delle scuole gesuite. Il grande incontro, intitolato "Summit della gioia" e svoltosi dal 21 al 24 gennaio, ha visto la partecipazione di circa 700 ex allievi, cristiani e non, provenienti da Australia, Americhe, Europa e Asia. I delegati hanno discusso del ruolo degli ex alunni gesuiti quali promotori di giustizia, pace, solidarietà e cambiamenti sociali. I dibattiti sono stati dedicati, in particolare, alla promozione umana in rapporto all’educazione, l’impresa, l'ambiente e la promozione della donna. Il presidente Kalam, un musulmano, è stato invitato ad intervenire nella sua qualità di ex allievo di un collegio gesuita nel Tamil Nadu. La sua partecipazione all’incontro, come è noto, è stata fortemente osteggiata da un’organizzazione fondamentalista indù, la RSS, secondo la quale la sua presenza sarebbe stata un via libera alla legittimazione delle attività dei gesuiti e delle organizzazioni cattoliche in India. (S.S.)