Misna

VENEZUELA 29/1/2003 13:11

Chavez denunciato in Spagna per crimini di lesa umanità

Il conflitto socio-politico in corso in Venezuela dall’inizio del dicembre scorso ha travalicato in questi giorni i confini nazionali grazie a un gruppo di avvocati che ha presentato presso la ‘Audiencia Nacional’ di Madrid una querela formale contro il presidente Hugo Chavez per crimini di lesa umanità. I reati imputati a Chavez, ha spiegato il legale spagnolo Luis Garcia Perulles, sono, nella fattispecie, "assassinii, torture, violazioni dei diritti umani e pressioni politiche ma anche forme di terrorismo da parte del governo, come il finanziamento di determinate reti e bande armate (il riferimento è ai separatisti dell’Eta) in diverse zone del mondo".

Da parte sua, l’avvocato venezuelano Juan Carlos Sosa ha affermato che "si sta offrendo a Madrid l’opportunità di giudicare un terrorista, un signore che non solo sta facendo terrorismo in Venezuela ma sta appoggiando il terrorismo in Spagna perché è amico dei separatisti baschi", ha incalzato Sosa. "Ha sostenuto economicamente gruppi come le Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia), l’Eln (Esercito di liberazione nazionale), Batasuna e ovviamente l’Eta – ha aggiunto il legale - è più che dimostrato".

Ma Chavez non è il solo ad essere additato. Nella denuncia il suo nome è affiancato da quello del suo vice, José Vicente Rangel, del ministro di interni e giustizia, Diosdado Cabello, del sindaco del municipio Libertador di Caracas, Freddy Bernal, dell’ex presidente dell’Assemblea nazionale, William Lara, dei ministri di educazione, Aristobulo Istúriz, e lavoro, Maria Cristina Iglesias, del procuratore generale della Repubblica, Isaías Rodríguez, e di altre personalità ‘eccellenti’.

Secondo Luis García Perulless, docente di diritto costituzionale alla ‘Universidad Complutense’ di Madrid, l’azione penale risponde alla necessità di "istituire una difesa effettiva delle vittime". In particolare, dei cittadini spagnoli rimasti coinvolti negli scontri avvenuti l’11 aprile dello scorso anno, quando un tentativo di golpe sferrato dall’opposizione allontanò Chavez dal potere per 48 ore. Allo stesso tempo García ha tenuto a precisare che la denuncia non vuole entrare nel merito dello scontro interno tra governo e opposizione venezuelani. Una ‘dichiarazione di intenti’ che certamente non è bastata a frenare le reazioni di Caracas.

A pronunciarsi duramente contro la querela è stato nelle ultime ore il vice presidente Rangel, secondo il quale i promotori dell’iniziativa "dimostrano una mancanza assoluta di senso di responsabilità". "Ad essere portati di fronte a un tribunale – ha concluso – dovrebbero essere i terroristi e sabotatori’ di ‘Petróleos de Venezuela’ (Pdvsa, l’impresa petrolifera statale, n.d.r., paralizzata dallo sciopero)".

[FB]