Il Mattino, Venerdì 31 Gennaio 2003

NUOVA LEGGE COME IN OLANDA

Matrimoni gay, arriva il via libera anche in Belgio

MICHELE CERCONE

Bruxelles. Il Belgio si allinea alla vicina Olanda e dice sì ai matrimoni omosessuali: il progetto di legge, che ha avuto il via libera definitivo della Camera ieri, entrerà in vigore tra quattro mesi. Agli inizi dell'estate i comuni potranno celebrare i primi matrimoni tra coppie dello stesso sesso, che godranno dei diritti e vantaggi ora riservati alle unioni eterosessuali, esclusa la possibilità di adottare figli.

Il governo "arcobaleno", la larga coalizione politica guidata dal premier Guy Verhofstadt, ha seguito ancora una volta, come nel caso della tolleranza per le droghe leggere e dell'eutanasia, la strada già percorsa dall'Olanda. La legge arriva al traguardo dopo molte polemiche, e dopo aver incassato un pesante "no" del Consiglio di Stato di Bruxelles, che ha dato parere negativo alla proposta, affermando che "il matrimonio dovrebbe essere riservato a persone di sesso diverso, dato che il suo fine ultimo implicito è la procreazione". L'ampia maggioranza su cui può contare in Parlamento ha permesso al governo di Bruxelles di superare indenne anche quest'ultimo scoglio, per vedere approdare il test.

La modifica apportata al codice civile stabilisce che "possono contrarre matrimonio due persone di sesso differente o dello stesso sesso". L'unione civile farà sì che le coppie gay godano degli stessi diritti di quelle eterosessuali in materia di patrimonio ed eredità. Resta invece esclusa la possibilità di adottare figli, e viene stabilito che, in caso di matrimonio tra due donne, la madre biologica sarà considerata l'unico genitore di eventuali figli. La possibilità di sposarsi in Belgio è aperta anche a cittadini di altri paesi, che potranno però "esportare" i diritti derivanti dal matrimonio solo se il Paese d'origine ne riconosce gli effetti (in Europa al momento solo l'Olanda). Per il ministro della giustizia belga, Marc Verwilghen la misura è una presa di coscienza del cambiamento di mentalità: "Il matrimonio - ha osservato presentando la proposta alla Camera - offre ai due partner la possibilità di affermare la loro relazione e i loro sentimenti, non c'è più nessun motivo per di non estenderlo alle persone dello steso sesso".

Il progetto di dare la luce verde ai matrimoni gay è stato messo in cantiere dall'esecutivo belga nel 1999, ma è approdato ufficialmente in Parlamento sotto forma di proposta di legge nel giugno 2001. Le polemiche sulla nuova legge non sembrano destinate a sopirsi in fretta: alcuni sindaci cattolici hanno già reso noto che si rifiuteranno di celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso.