Misna
CHINA 10/2/2003 9:10
Condannato ad ergastolo dissidente politico residente negli Usa, è un avvertimento di Pechino agli altri perché non tornino
Dovrà passare la vita in carcere il dissidente cinese Wang Bingzhang, Un tribunale della provincia di Guangdon , nella Cina meridionale, LO ha riconosciuto colpevole di "terrorismo e spionaggio". La sentenza è stata emessa oggi, dopo che il 22 gennaio scorso Wang (55 anni, veterano dei diritti umani nel suo Paese) ha subito un processo a porte chiuse della durata di un solo giorno. Free China Movement (Fcm), l’organizzazione fondata da Wang a New York con lo scopo di perorare la causa dei diritti civili in Cina, ha definito "vergognosa" la sentenza. "E’ ingiusto e incompressibile che uno Stato che sta cercando di accreditarsi a livello internazionale tratti un dissidente politico in questo modo vergognoso", ha commentato il direttore di Fcm, Timothy Cooper.
Le circostanze cui Wang era finito davanti ad una corte in Cina già avevano sollevato gravi perplessità. L’attivista per i diritti umani era stato arrestato il 5 dicembre dello scorso anno nel sud del Paese, in una zona confinante con il Vietnam. Secondo Fcm, Wang era in quella regione perché vittima di un sequestro da parte di agenti cinesi che lo avrebbero rapito mentre si trovava, invece, con due suoi colleghi in Vietnam per incontrare persone impegnate nella difesa dei diritti umani.
Secondo osservatori politici locali la dura condanna di Wang ha, nelle intenzioni di Pechino, lo scopo di agire come deterrente per tutti quegli attivisti che cercano di rientrare in patria a ‘creare problemi’. Trasferitosi negli Stati Uniti nel 1979, Wang Bingzhang ha fondato a New York la rivista ‘China Spring’ ( le cui copie circolano clandestinamente anche in Cina) ed organizzato il gruppo di dissidenti politici esiliati ‘Alleanza cinese per la democrazia’.
[BF]