Misna
CHINA 12/2/2003 12:07
Arrestato sacerdote cattolico per aver celebrato la Messa di Natale
Continua la repressione del governo di Pechino contro la chiesa cattolica cinese fedele al Vaticano. Dong Yingmu, sacerdote trentasettenne della città di Baoding (provincia centrale di Hubei), è stato condotto in prigione con l’accusa di avere celebrato la Messa di Natale lo scorso 24 dicembre. Il religioso era stato fermato dalla polizia durante le feste natalizie ma sarebbe stato trasferito in prigione solo oggi. Ne dà notizia la Cardinal Kung Foundation, associazione cattolica per i diritti umani con sede negli Usa. Le autorità di polizia del Quingyang, la regione dove secondo gli attivisti americani sostengono il religioso sia stato trattenuto per oltre un mese prima di essere trasferito carcere, negano che Dong sia stato arrestato.
Ufficialmente la Cina sostiene di difendere la libertà religiosa, ma nei fatti riconosce solo le chiese su cui il governo esercita un controllo diretto. Nel caso della religione cattolica, la chiesa di stato è l’Associazione patriottica cattolica cinese (Apcc) – che non riconosce l’autorità del Papa - mentre la comunità ecclesiastica fedele al Vaticano è costretta alla clandestinità. Secondo alcune stime, i fedeli della Apcc sono 4 milioni, mentre la chiesa clandestina ne conta oltre 10 milioni. La Cardinal Kun Foundation ricorda che almeno 9 sacerdoti della diocesi non ufficiale di Baoding si trovano agli arresti domiciliari, in prigione o scontano una pena di tre anni nei campi di lavoro. In particolare, aggiunge l’associazione, dal 1997 non si hanno più notizie del vescovo della città, monsignor Su Zhimin (73 anni), mentre il suo ausiliare, monsignor Francesco An Shuxin (53 anni), era scomparso l’anno prima.
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