"Le Forme dello Spirito"
L'Istituto Portoghese presenta tesori dell'arte del Portogallo

Il 10 Dicembre 2002, l'Istituto Portoghese di Sant'Antonio ha inaugurato la sua Galleria presentando la mostra "Le Forme dello Spirito – Arte Sacra del sud del Portogallo" (Via dei Portoghesi, 6 – Roma / Mercoledì al Sabato: 14.00-19.00; Domenica: 10.00-13.00 e 15.00-19.00)
L'iniziativa, inserita nella sequenza del Grande Giubileo, rappresenta lo sforzo della Diocesi di Beja nel valorizzare i suoi beni culturali e religiosi.
L'attività culturale dell'Istituto Portoghese di S. Antonio in Roma assume, oggi, tra le Istituzioni culturali straniere presenti nella città di Roma, particolare interesse. Gli eventi culturali che si svolgono nei suoi spazi – concerti, conferenze, mostre – sono indiscutibilmente di altissimo livello.
Ad ogni iniziativa, l'Istituto, grazie alla propria sollecita ed illuminata ricerca, dando seguito ad una tradizione secolare ben documentata, offre sostegno e risposte precise. E ancor l'Istituto Portoghese di Sant'Antonio e la sua Chiesa che ricrea in questo "centro luminoso" quell'irradiamento di cultura che la tradizione secolare ha posto tra la città di Roma e Lisbona (Roma Lusitana e Lisbona Romana, si diceva) e viceversa.
Le relazioni diplomatiche, che hanno sempre ispirato la reciproca committenza illuminata nelle arti, seguitano, ancor oggi, a generare quei contributi e iniziative che, oltre a rinsaldare gli stretti legami tra le due nazioni, creano ì presupposti per meglio identificarci come cittadini responsabili della "Comune patria Europea".
Finiti i lunghi lavori di restauro, guidati dall'Ing. João M. Mateus, la sua Galleria di Esposizioni è inaugurata accogliendo un'importantissima mostra della Chiesa di Beja.
Dimenticato e tralasciato nel tempo, il patrimonio religioso del Basso Alentejo si presenta, negli ultimi anni, come una vera sorpresa nel panorama dei beni culturali portoghesi. In effetti, quella che era considerata tra le regioni quella più povera e scristianizzata del paese, ha saputo conservare un vastissimo patrimonio di arte sacra che è stato scoperto durante l'inventario dei beni culturali delle parrocchie, portato avanti, in forma sistematica, a partire dal 1984, dal Dipartimento del Patrimonio Storico e Artistico della Diocesi di Beja.
Questo lavoro di identificazione e studio, ebbe continuità in un ciclo di esposizioni che suscita l'entusiasmo del pubblico, contribuendo, in simultaneo, a sviluppare iniziative complementari con peso nello sviluppo della regione, come l'apertura di chiese storiche, abitualmente chiuse al pubblico, la creazione di nuclei museologici, e la formazione di circuiti di turismo culturale, ambientale e religioso.
Oltre il lavoro realizzato dentro i limiti del suo territorio, il Dipartimento del Patrimonio della Diocesi di Beja è stato ugualmente sollecitato a mostrare i notevoli tesori della Chiesa del Basso Alentejo in altri contesti. Realizzando nel 1999-2000, una esposizione di tematica mariana nel museo della Cattedrale di Regensburg, inserita nell'ambito di una iniziativa congiunta con la Direzione dei Musei e dalle Gallerie di Arte di questa Diocesi in Germania, Beja fu la prima diocesi portoghese ad accettare di, uscire verso l'estero, sforzo coronato dall'adesione di un elevato numero di visitatori. L'esperienza si ripete, adesso, a Roma, con una nuova esposizione che riunisce pezzi inediti, intitolata "Le Forme dello Spirito – As Formas do Espírito".
L'iniziativa, organizzata in collaborazione con l'Istituto Portoghese di Sant'Antonio, si presenta al pubblico dal 10 dicembre 2002, sino al 4 maggio 2003, nella Galleria di Esposizioni di questo Istituto, in Via dei Portoghesi n° 6, vicino alla Chiesa di Sant'Antonio dei Portoghesi, in pieno centro storico dell'Urbe.
Collocata sotto l'Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica Portoghese e della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, questa iniziativa offre una panoramica delle tradizioni religiose del Basso Alentejo, presentando circa centocinquanta opere d'arte, provenienti da chiese e musei e distribuite in tre nuclei, che testimoniano la peculiare spiritualità delle genti della regione, marcata dalla loro caratteristica mistica.
I pezzi presentati disegnano un arco cronologico, geografico e tematico che si estende dal secolo VI sino ad oggi ed abbraccia praticamente tutta la Diocesi, accogliendo dalle manifestazioni più erudite sino alle espressioni di arte popolare, mettendo in confronto la pittura, la scultura e le arti decorative.
Il Sud del Portogallo si rivela inoltre come un area nella quale convergono, dal punto di vista estetico, le influenze dell'Occidente e dell'Oriente, possedendo le sue chiese una significativa quantità di testimonianze di cultura che affascinarono gli europei, dall'Egitto dei Sultani Fatimidi e dalla Persia sino ai lontani confini dell'India, della Cina e del Giappone.
INSTITUTO PORTUGUES DE SANTO ANTONIO – ROMA (www.ipsa-roma.com)
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