Misna

HONG KONG 18/2/2003 10:56

Monsignor Joseph Zen: "Legge anti-sovversione potrebbe danneggiare anche Chiesa cattolica"

La proposta di legge ‘anti-sovversione’ del governo di Hong Kong rischia di danneggiare anche la Chiesa cattolica. Lo ha affermato ieri monsignor Joseph Zen, vescovo di Hong Kong, riferendosi al provvedimento - in discussione nel parlamento dell’isola dalla scorsa settimana - che prevede l’ergastolo per i colpevoli di alto tradimento, sedizione, secessione o sovversione contro il governo di Pechino. Tra le altre cose il testo contempla la messa al bando di qualsiasi organizzazione di Hong Kong che riceva fondi o direttive da movimenti fuorilegge nella Cina continentale. "Se un domani - ha argomentato monsignor Zen, parlando ai giornalisti della stampa estera dell’isola – Pechino dice che la Chiesa cattolica sotterranea è pericolosa per la sicurezza dello Stato, allora finiremmo per essere messi al bando anche qua ad Hong Kong".

Il presule, noto per il suo atteggiamento critico nei confronti di Pechino, ha poi sostenuto che "l’esecutivo cinese sta adottando misure ancora più repressive di un tempo verso la Chiesa cattolica", sebbene "rispetto a 20 anni fa si siano registrati netti progressi".

Infine monsignor Zen ha sostenuto che, con la presidenza di Hu Jintao, dovrebbe migliorare il rispetto dei diritti umani nella Cina continentale. Sostenuta da Pechino, la legge anti-sovversione si prefigge di "proteggere la sovranità, l’integrità territoriale, l’unità e la sicurezza nazionale" della Cina e di Hong Kong.

Il capo dell’esecutivo di Hong Kong ha garantito che la legge non danneggerà in alcun modo i diritti umani e le libertà civili, ma gli attivisti temono che possa essere invece usata per colpire gruppi di dissenso politico o movimenti spirituali invisi al governo cinese, quali il Falun Gong.

[LM]