Il Messaggero, Martedì 18 Febbraio 2003
DIPLOMAZIA E FEDE
Putin: possibile e necessaria la visita del Papa
Il Cremlino apre a una missione in Russia di Wojtyla. Ma restano le diffidenze del patriarca Alessio II
di ORAZIO PETROSILLO
CITTA’ DEL VATICANO - Per il presidente russo Vladimir Putin, la visita del Papa in Russia "non soltanto è possibile ma persino necessaria". A riferirlo, è l’ambasciatore russo presso la Santa Sede, Vitali Litvin, e le sue affermazioni sono state riportate con evidenza dal quotidiano moscovita "Vremia Novostei". Il giornale riferisce le dichiarazioni del diplomatico secondo il quale i rapporti tra Santa Sede e Russia si stanno sviluppando "molto bene" mentre è ora che migliorino anche quelli fra il Vaticano e il Patriarcato di Mosca per rendere possibile finalmente una visita del Papa.
Da parte vaticana, questo intervento di Litvin viene visto come un "segnale positivo" della volontà del Cremlino di uscire da quella situazione di "crisi" provocata dalle espulsioni di un vescovo e diversi sacerdoti cattolici, denunciata dal Papa il 13 gennaio scorso davanti all’intero Corpo diplomatico, quando aveva chiesto "decisioni conformi agli impegni internazionali sottoscritti dalla Russia moderna e democratica". L’8 maggio 2002, il Papa aveva chiesto ragione direttamente a Putin di quelle misure repressive contro la Chiesa cattolica ma aveva ricevuto solo una risposta vaga due mesi dopo. Ovviamente, il nodo difficile da sciogliere per una visita papale a Mosca è la ben più grave crisi nei rapporti con il Patriarcato ortodosso, aggravata un anno fa dalla decisione vaticana di istituire le quattro diocesi cattoliche in Russia, due delle quali in Siberia, con la promozione di un arcivescovo cattolico a Mosca. Il tutto avvenne senza informare il Patriarcato. E questo aggravò le ostilità dopo le reiterate proteste ortodosse contro il proselitismo cattolico e contro la attiva presenza della Chiesa greco-cattolica in Ucraina.
In questi mesi si sta tentando di ricucire, cercando di capire le ragioni dell’altro. Tale è la linea decisamente innovativa che sta perseguendo il nuovo nunzio a Mosca, Antonio Mennini che, dopodomani 20 febbraio, avrà il suo primo incontro ufficiale con il patriarca Alessio II, dopo aver avuto il 30 gennaio quello con Putin. "I cattolici russi possono adesso sperare nell’arrivo del Papa", commenta il giornale moscovita riportando le dichiarazioni di Litvin. In realtà, Cremlino e Patriarcato avrebbero solo da guadagnare dai riconoscimenti che verrebbero loro su scala mondiale da una storica visita di Giovanni Paolo II a Mosca.