L'Osservatore Romano, Edizione quotidiana del 22 Febbraio 2003
IL MESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO II PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE CHE SARÀ CELEBRATA DOMENICA 19 OTTOBRE 2003
Maria e la Missione della Chiesa nell'Anno del Rosario
"Maria e la Missione della Chiesa nell'Anno del Rosario": è questo il tema del Messaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata Missionaria Mondiale 2003, che sarà celebrata il 19 ottobre, penultima domenica del mese. Il Messaggio è stato presentato nella mattina di venerdì 21 febbraio presso la Sala Stampa della Santa Sede, dal Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. All'incontro sono intervenuti il Segretario del dicastero, Mons. Robert Sarah, Arcivescovo emerito di Conakry; il Segretario Aggiunto e Presidente delle Pontificie Opere Missionarie, Mons. Albert Malcolm Ranjith, Arcivescovo-Vescovo emerito di Ratnapura; e il Sotto-Segretario, P. Massimo Cenci del PIME.
Di seguito pubblichiamo i punti nodali del Messaggio del Papa:
Maria e la Missione della Chiesa nell'Anno del Rosario – "Nell'ottobre scorso, entrando nel venticinquesimo anno del mio ministero petrino, quasi ad ideale prolungamento dell'Anno Giubilare, ho indetto uno speciale Anno dedicato alla riscoperta della preghiera del Rosario, tanto cara alla tradizione cristiana; un anno da vivere sotto lo sguardo di Colei che, secondo l'arcano disegno divino, con il suo "sì" ha reso possibile la salvezza dell'umanità, e dal cielo continua a proteggere quanti a Lei fanno ricorso specialmente nei momenti difficili dell'esistenza;
"È mio desiderio che l'Anno del Rosario costituisca per i credenti di ogni continente un'occasione propizia per approfondire il senso della vocazione cristiana. Alla scuola della Vergine e seguendo il suo esempio, ogni comunità potrà meglio far emergere la propria dimensione "contemplativa" e "missionaria"";
"La Giornata Missionaria Mondiale, che cade proprio alla fine di questo particolare anno mariano, se ben preparata, potrà imprimere un più generoso impulso a quest'impegno della Comunità ecclesiale";
Chiesa più contemplativa: il Volto di Cristo contemplato – "Guardiamo sempre a Maria, modello insuperabile! Nel suo animo tutte le parole del Vangelo trovano un'eco straordinaria. Maria è la "memoria" contemplativa della Chiesa, che vive nel desiderio di unirsi più profondamente al suo Sposo per incidere ancor più nella nostra società. Di fronte ai grandi problemi, dinanzi al dolore innocente, alle ingiustizie perpetrate con arrogante insolenza come reagire? Alla docile scuola di Maria, che è nostra Madre, i credenti apprendono a riconoscere nell'apparente "silenzio di Dio" la Parola che risuona nel silenzio per la nostra salvezza";
Chiesa più santa: il Volto di Cristo imitato e amato – "Santità e missione sono aspetti inscindibili della vocazione di ogni battezzato. L'impegno a diventare più santi è strettamente collegato con quello a diffondere il messaggio della salvezza... Contemplando i misteri del Rosario, il credente è incoraggiato a seguire Cristo e a condividerne la vita sino a poter dire con san Paolo: "Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me"";
Chiesa più missionaria: il Volto di Cristo annunciato – "Urge preparare evangelizzatori competenti e santi; è necessario che non si affievolisca il fervore negli apostoli, specialmente per la missione "ad gentes". Il Rosario, se pienamente riscoperto e valorizzato, offre un ordinario quanto fecondo aiuto spirituale e pedagogico per formare il Popolo di Dio a lavorare nel vasto campo dell'azione apostolica";
Una precisa consegna – "Tra le tante intenzioni, non vorrei dimenticare quella della pace. La guerra e l'ingiustizia hanno il loro inizio nel cuore "diviso"... Se il Rosario batterà il ritmo della nostra esistenza, potrà diventare strumento privilegiato per costruire la pace nei cuori degli uomini, nelle famiglie e tra i popoli. Con Maria tutto possiamo ottenere dal Figlio Gesù. Sorretti da Maria, non esiteremo a dedicarci con generosità alla diffusione dell'annuncio evangelico".